I presocratici

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Analisi delle teorie dei filosofi presocratici. (3pag - formato word) (0 pagine formato doc)

I PRESOCRATICI E LA RICERCA DELLA ?arc? I PRESOCRATICI E LA RICERCA DELLA ??ρ?? Sono definiti presocratici tutti quei pensatori che hanno sviluppato le loro teorie prima della invasione delle teorie socratiche.
I primi di loro risalgono teoricamente al 7° o 6° secolo a.C. e sono divisi in 5 principali gruppi: Ionici: Talete, Anassimandro e Anassimene; costoro vissero nella regione dell'Asia Minore chiamata IONIA. Pitagorici: Pitagora e gli appartenenti alla sua setta, che principalmente operò nella magna Grecia. Eraclitei: Eraclito e i suoi seguaci che si diffusero principalmente nella zona di Efeso. Eleati: gli estimatori dell'idea proposta da Parmenide, così chiamati dalla città dalla quale si presume il filosofo abbia avuto i natali, Elea.
Fisici pluralisti: Empedocle, Anassagora e Democrito, che ritennero di non poter individuare la ??ρ?? in un solo elemento ma in molteplici. Quella che abbiamo definito ??ρ?? non è altro che il principio da cui tutto è generato, per mezzo del quale tutto esiste e al quale tutto ritorna, ciò che fa in modo che le cose siano, la legge che unifica gli enti e l'unica caratteristica che permane nel mutare continuo delle cose. Secondo Aristotele, che ci parla di lui nella “Metafisica”, Talete sarebbe stato il primo filosofo nella storia degno di questo attributo. In realtà la sua figura è mitica, non siamo certi assolutamente della sua esistenza, probabilmente si trattava di uno dei sette savi. Si dice che fosse uno scienziato: per primo capì che la terra era rotonda, anche se ancora si riteneva che fosse come un'enorme isola che galleggiava sul mare; inoltre stabilì esattamente le dimensioni della luna e del sole basandosi sulla loro ombra proiettata sulla terra. Non abbiamo frammenti che ci testimonino le sue teorie ma Aristotele afferma che questo filosofo avesse individuato come ??ρ?? l'acqua, poiché aveva notato che questa era il nutrimento di tutte le cose. In realtà egli non intendeva l'acqua come quella che noi vediamo scorrere nei ruscelli, ma piuttosto vista come ELEMENTO UMIDO che rappresentava l'identità del diverso. È stata inoltre attribuita a lui la teoria secondo cui «Tutto è pieno di dei» con ciò egli probabilmente intendeva che in tutti gli enti è presente la ??ρ??, e quindi tutto è vivo e possiede un'anima dato che il principio originario le ha dato la vita. DOCUMENTI Ci deve essere una qualche sostanza, o una o più di una, da cui le altre cose vengono all'esistenza, mentre essa permane. Ma riguardo al numero e alla forma di tale principio non dicono tutti lo stesso: Talete, il fondatore di tale forma di filosofia, dice che è l'acqua (e perciò sosteneva che anche la terra è sull'acqua): egli ha tratto forse tale supposizione vedendo che il nutrimento di tutte le cose è l'umido, che il caldo stesso deriva da questa e di questa vive (e ciò da cui le cose derivano è il loro principio): di qui dunque egli ha tratto forse tale supposizione e dal fatto che i semi di tut