I presocratici: schema

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Schema riassuntivo sui filosofi presocratici: Talete, Anassimandro, Anassimene, Pitagora, Eraclito e Parmenide (3 pagine formato docx)

I PRESOCRATICI SCHEMA

I presocratici, sono un gruppo eterogeneo di filosofi che precedono Socrate e che si sono preoccupati del problema della natura e della realtà.

Sono chiamati anche presofisti, in quanto sono i primi a spostare l’attenzione dall’universo all’uomo. Essi sono divisi in diverse scuole e tendenze:
-    Ionici di Mileto (Talete, Anassimandro e Anassimene)
-    Eraclitei (Eraclito)
-    Filosofi della scuola Eleatica (Parmenide)
-    Filosofi della scuola Pitagorica (Pitagora)
1)    Talete. È considerato il primo filosofo della storia.
Vive a Mileto, dove opera in campo ingegneristico, astronomico e matematico. Per Talete l’Archè, ossia il principio da cui tutto ha origine, è l’Acqua, per cui dove c’è acqua c’è vita; la terra è una zattera galleggiante su un’enorme distesa d’acqua.
Inoltre, per lui “tutto è pieno di Dei”, frase che allude al suo pensiero ilozoistico e panteistico delle cose. Di scritto non tramanda nulla, mia siamo a conoscenza della sua dottrina grazie ad Aristotele.

Filosofi presocratici: schema

I PRESOCRATICI: RIASSUNTO

2)    Anassimandro. Fu un discepolo di Talete, ma sviluppò un pensiero differente da quello del maestro. È il primo ad introdurre il termine “archè” per indicare il principio di tutto. Per lui l’archè non è un elemento specifico, ma una sostanza indefinita, eterna ed infinita, l’àpeiron, da cui, attraverso una progressiva evoluzione il mondo si è generato. Acqua, aria, terra e fuoco sono entità illimitate e la Terra è una colonna cilindrica sospesa nell’aria al centro dell’Universo. Per Anassimandro tutti gli elementi devono pagare un “fio” per essersi distinti dall’unità originale; il fio viene pagato con la morte. Anassimandro arriva così ad una spiegazione della morte. Si è anche posto il problema del processo attraverso il quale le cose derivano dalla sostanza primordiale. Tale processo è la separazione; la sostanza infinita è animata da un eterno movimento, dal quale si separano da essa i contrari: caldo e freddo, secco e umido, ecc. Per mezzo di questa separazione si generano mondi infiniti.
3)    Anassimene. Per Anassimene l’archè è l’aria. Tutti gli elementi del mondo si sono formati per rarefazione e condensazione, per cui l’aria si può trasformare in qualsiasi elemento. Aria è l’anima del mondo, origine della vita e del divino. (principio del brodo primordiale). dall’aria nascono tutte le cose che sono, che furono e che saranno, e anche gli dèi e le cose divine.
4)    Pitagora. Fonda a Crotone la sua scuola, considerata una setta; all’interno di essa lui è considerato il sacerdote mago, che afferma la verità assoluta  e conosce il volere degli Dei. Egli infatti conosce la rivelazione di Apollo, su cui si basa la setta. Gli adepti alla sua setta erano divisi in due gruppi: gli acustici, ossia coloro che potevano ascoltare e i matematici. Ai primi non era concesso di parlare al di fuori della setta, in caso contrario venivano espulsi. Pitagora richiedeva ai suoi seguaci uno stile di vita piuttosto rigoroso: un pitagorico doveva “amare il sapere”, in quanto questa era la via per liberare l’anima dal corpo, non poteva portare metalli, mangiare carne e fave, in modo da purificare la propria anima. Essi credono nella metempsicosi, o reincarnazione, ossia la trasmigrazione dell’anima da un corpo ad un altro.

I CARATTERI FONDAMENTALI DEI PRESOCRATICI

Si tratta quindi di una setta mitico/magica, ma anche politica: i pitagorici sono i detentori del potere a Crotone (non vi era alcuna democrazia).
I pitagorici si contrappongono ai fisici, vengono considerati i restauratori del pensiero mitico/magico, in quanto non credono che l’origine del mondo sia connessa ad elementi naturali, ma ad elementi mitici, vengono per questo considerati blasfemi. Acquisiscono delle conoscenze dal pensiero orientale, ma conducono le loro spiegazioni in modo razionale.