Questionario su Socrate

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27 Domande con altrettante risposte. Molto utile per preparazioni alle interrogazioni e per semplificare alcuni concetti filosofici (2 pagine formato doc)

DOMANDE FILOSOFIA DOMANDE Cosa intende dire Socrate quando dice di non sapere? Perché lo dice? Quali sono i due momenti del dialogo socratico? (ironia e maieutica) Che cos'è il concetto? Dove sta? Perché è importante? Che cosa dice Aristofane di Socrate? Cosa dicono i Socratici minori? Cosa dice Senofonte? Cosa dice Platone? Cosa dice Aristotele? Cos'è la virtù? Perché è unica? Che collegamento c'è tra virtù e felicità? Quali legami ci sono tra Socrate e la sofistica? Perché Socrate è contrario alla scrittura? Che cos'è la definizione? Perché Socrate dice di essere simile alle levatrici? Che cosa ha detto veramente Socrate? Etica formalista? Socrate è relativista? Etica intellettualistica? Paradossi di Socrate? Perché Socrate muore così? Cinici? Cirenaici? Megarici? Paradosso del mentitore? RISPOSTE Socrate afferma inizialmente di non sapere con la sua celebre frase “so di non sapere”, ma così facendo dimostra di sapere più cose di quante ne sappiano i suoi interlocutori, in quanto attraverso il dialogo che effettua con loro li porta ad ammettere di non sapere e di conseguenza Socrate, affermando in principio di non sapere, sa almeno una cosa in più degli altri, poi però deduce anche una seconda verità, sa che gli altri non sanno.
I due momenti del dialogo socratico sono la fase ironica e la maieutica.
Nella fase ironica, Socrate tende a prendere leggermente in giro l'interlocutore, adulandolo e chiedendogli di renderlo più sapiente, ma non appena quell'altro ha esposto tutto quello che riteneva sicuro ed esatto, Socrate comincia a bombardarlo con domande inerenti alle certezze dell'interlocutore, portandolo ad una progressiva ammissione di ignoranza. Alla fine della fase ironica quindi, l'interlocutore sa più di quanto non sapesse prima perché sa di non sapere. Successivamente attraverso la maieutica, che è la seconda parte del dialogo socratico, egli fa partorire, solo a coloro che possono farlo, il loro punto di vista delle cose e la verità interiore. Il concetto è la cosa che sta alla base di una definizione. Ottiene la definizione attraverso la domanda “ti esti” (che cos'è). Il concetto è uguale per tutti e usare degli esempi per definirlo no né corretto perché l'esempio non è sempre esempio di quel concetto. Il concetto sta all'interno di ogni individuo ed è unico. Il concetto è importante perché permette ai dialoganti di essere d'accordo in quanto, secondo Socrate, se due persone che stanno discutendo sono in contrapposizione, non è perché hanno idee diverse, ma non si stanno riferendo entrambi alla stessa cosa. Aristofane dice che Socrate è un chiacchierone perdigiorno e che è il peggior sofista mai esistito. I socratici minori vedono positivamente Socrate e ne parlano conseguentemente bene. Scrive di lui molto dopo la sua morte e ci parla di Socrate come un moralista e predicatore. Platone ci offre la più suggestiva e amorosa presentazione del suo maestro Socrate. Dice che Socrate è lo scopritore del concetto e d