Giordano Bruno, Galileo Galilei e Bacone

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Appunti su Giordano Bruno, Galileo Galilei e Bacone durante la rivoluzione scientifica (2 pagine formato doc)

GIORDANO BRUNO, GALILEO GALILEI E BACONE

Alle radici della modernità. La modernità designa l’”adesso” in quanto caratterizzato da forti elementi di “novità” rispetto alla tradizione.
Il moderno rappresenta per la riflessione filosofica una sorta di nuovo inizio del discorso filosofico.
L’ età moderna inizia con l’Umanesimo e il Rinascimento italiano, dove letterati,scienziati e filosofi si liberano dei dogmi religiosi e della tradizione passata(che impediva alla scienza di progredire), per volgersi all’osservazione dei fenomeni, e alla loro interpretazione sulla base del nuovo metodo ipotetico e matematico.
Ciò non significa che gli intellettuali divengono atei, anzi sono profondamente religiosi, ma il fatto nuovo è che l’uomo viene valorizzato e si ritiene artefice del proprio destino e responsabile della propria vita(si può notare anche che nei ritratti e dipinti del periodo l’uomo abbia un qualcosa che lo rende simile agli dei).

Metodo di Galileo, Bacone e Cartesio a confronto

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: GALILEO E BACONE

Queste idee nascono da un ricollegamento alla antichità latina e greca in cui fiorivano filosofie in cui il fulcro era proprio l’uomo con le sue virtù. ( le due principali correnti di pensiero che caratterizzano questo periodo sono i platonici e gli aristotelici che sono in contrasto tra di loro dato che i primi sono interessati a una rinascita spirituale e religiosa, e i secondi trovano assecondano Aristotele continuando un approfondimento della ricerca razionale e naturalistica; i due pensieri comunque trovano unione nel desiderio di rinascita e libertà intellettuale).
La rinascita è dovuta a una nuova considerazione della natura ; il mondo è dotato di leggi proprie che l’uomo deve conoscere e rispettare per potere usarla al proprio servizio. Gli intellettuali accusano la scienza del passato perché incurante della vera realtà del mondo fisico.
Il palcoscenico della modernità è rappresentato dall’Europa occidentale con particolare riferimento all’Italia in cui vi erano importanti città come Padova e Firenze, che godevano di libertà di pensiero( a Roma la chiesa proibiva tutto ciò che si poneva contro i suoi dogmi e contro il principio di autorità). Gli intellettuali prediligono l’universalità e disponibilità al controllo e in questo periodo scienziati come Giordano Bruno o Galileo criticavano il principio di autorità perche non spiegava la natura con un filo logico, e invece la natura è retta da leggi che l’uomo deve scoprire servendosi soprattutto dell’impiego del calcolo matematico.
La modernità è caratterizzata dalla rivoluzione scientifica, che va dal 1400 al 1700, grazie a personaggi come Bacone, Galileo, Giordano Bruno, Newton, Keplero. ( tra le più grandi invenzioni ricordiamo la stampa, il telescopio, la bussola).
Alla base della rivoluzione scientifica sta’ la fiducia ottimistica nell’individuo, nelle sue capacità conoscitive e tecniche , e nel progresso civile e morale della storia.
L’epicentro della rivoluzione scientifica è rappresentata dall’astronomia dove Copernico e Galileo ipotizzano e verificano sperimentalmente la teoria eliocentrica a sfavore della teoria geocentrica. La portata di questa affermazione è enorme e sconvolgente e la chiesa bandisce che queste idee si diffondano.

Rivoluzione scientifica: schema

GALILEO GALILEI: FILOSOFIA

Galileo Galilei. A Galileo Galilei si deve la verifica di carattere empirico della teoria copernicana grazie al telescopio costruito nel 1609. Tramite questo strumento potè definire falsi i principi di autorità secondo cui i corpi celesti erano regolari,perfetti e incorruttibili.
A causa delle sue idee preferì trasferirsi a Firenze e per prevenire le accuse di eresia scrisse una lettera al discepolo Castelli in cui affermava che la Bibbia è stata scritta per aiutare l’uomo ad andare in cielo,non a studiare il cielo. Da ciò si consegue che non ci può essere conflitto tra verità religiosa e verità scientifica poiché sono verità poste su piani differenti. L’interpretazione della natura appartiene alla scienza come appartiene alla Chiesa l’interpretazione etico- religiosa della bibbia. Nonostante ciò gli fù proibito di continuare a predicare queste idee e fù condannato agli arresti domiciliari. Alla fine della sua vita riuscì a concludere l’ultimo libro in cui discuteva su questa nuova scienza( questo libro fù pubblicato in Olanda)
A Galileo si deve il metodo della nuova scienza, il metodo empirico, usato per criticare il principio di Autorità e quegli intellettuali che non si preoccupano di vedere come è realmente fatto il mondo.
Il metodo empirico si compone di tre fasi in cui alla base vi è la razionalità e la ragione: la conoscenza appresa tramite i sensi, l’ipotesi razionale sull’esperienza(usare la ragione perche i sensi a volte ingannano) e la verifica dell’ipotesi.
La nuova scienza è quantitativa e disinteressata alla questione dei fini, infatti si preoccupa di spiegare i fenomeni.