Il rapporto tra la filosofia greca e la teologia cristiana: riassunto

Appunto inviato da angelreva
/5

Riassunto approfondito sul rapporto tra la filosofia greca e la teologia cristiana (2 pagine formato doc)

FILOSOFIA GRECA

Rapporto tra la filosofia greca e la teologia cristiana. Tutta la filosofia patristica e scolastica (medievale) rappresenta un felice connubio tra filosofia cristiana e greca (in particolare il pensiero Platonico).
Filosofia Greca:
- La ricerca della verità e del principio (Dio) si fonda sulla ragione, sul logos e non sul mito, che è una credenza.
- Il mondo (il tutto) non è stato creato, ma esiste da sempre: dal nulla non si genera alcunché.
- L’essenza dell’uomo risiede nell’anima razionale.
- Esistono solo due tipi di amore: l’eros (amore fisico) e la contemplazioni del mondo delle idee.
Religione Cristiana:
- Attraverso la fede (che non è un pensiero logico) e l’amore si arriva alla verità.
- La verità diventa persona: Gesù Cristo (per i Greci non può essere una persona, ma un principio).

Gesù non è un filosofo e non fonda una scuola o un suo pensiero (i vangeli sono un racconto della sua vita).

- Dio è il creatore: da lui tutte le cose sono state create, dal nulla il mondo è stato creato.
- L’essenza dell’uomo è lo spirito.
- L’amore cristiano è agape: si fonda sul sacrificio. L’unica religione dove il Creatore si fa creatura della sua creazione: Gesù Cristo ha sacrificato la sua immortalità per farsi uomo e ha sperimentato il dolore fisico, l’impotenza sulla croce e la morte. Agape significa sacrificare il proprio io, entrare in empatia con l’altro e metterlo nella condizione di poter realizzare il bene.
- L’uomo diventa sé stesso quando si riconosce creatura e può farlo solo quando conosce il suo Creatore.
- Dio è padre (la legge), il figlio (l’amore) e lo spirito santo (la conoscenza).

I caratteri generali della filosofia cristiana

LA FILOSOFIA GRECA: RIASSUNTO

Sant'Agostino. Nasce a Tageste, Egitto, nel 354 d.C. e studia a Cartagine: rimane deluso dai Vangeli, che trova noiosi e si interessa profondamente dell’opera di Cicerone che riassume tutta la filosofia Greca, l’Ortensio.
Scrive un’autobiografia, Le Confessioni (nessun filosofo greco aveva trovato importante parlare dei suoi sentimenti interiori) e realizza una sintesi rigorosissima tra filosofia greca e cristianesimo.
In Oriente venne fondata una religione chiamata Manicheismo, che si diffuse in Egitto, il cui capo si chiamava Fausto: Agostino si fa manicheo. Per i manicheisti c’erano due tipi di principio in eterna lotta tra loro: il Principio Materiale (che era il male, l’ombra) e il Principio Spirituale (che era il bene e la luce). Durante una discussione pubblica con Fausto, Agostino lo mette in difficoltà affermando che non possono esserci due principi.

Filosofia cristiana: riassunto

LA STORIA DELLA FILOSOFIA GRECA

Decide allora di andare a Roma, nel 383. Entra nella scuola dello Scetticismo, che afferma l’impossibilità dell’esistenza i una verità assoluta. A Milano incontra il Vescovo Sant’Ambrogio (nobile Romano di grande cultura) e decide di frequentare le sue lezioni di retorica in chiesa. Agostino arriva alla conclusione dunque che se il Cristianesimo si è potuto diffondere in tutta Europa deve essere fondato sulla verità.
Incontra Plotino, un filosofo egiziano che non si convertì mai al Cristianesimo, platonista che scrisse l’Enneadi. Agostino rimarrà sempre influenzato da questo libro e diventerà un cristiano neoplatonista.