Razionalismo ed Empirismo, Locke e Hume

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La vita e il pensiero di John Locke e di David Hume e spiegazione del razionalismo e dell'empirismo (8 pagine formato doc)

RAZIONALISMO ED EMPIRISMO

Razionalismo ed empirismo.

La problematizzazione del rapporto fra certezza e verità trova diverse spiegazioni nel razionalismo e nell’empirismo, che saranno poi sintetizzati da Kant.
La tendenza sta nel dividere razionalismo ed empirismo: sono due modi diversi di intendere il procedere della ragione, ma i razionalisti non escludono l’esperienza e gli empiristi non escludono la ragione.
•    La ragione degli empiristi ha l’esperienza come punto di partenza e trova il suo punto di controllo entro la ragione. È una ragione limitata → funziona solo come elaborazione del dato di esperienza.
•    Il razionalismo non rifiuta l’esperienza, ma è il procedimento di una ragione che rende a procedere per via essenzialmente deduttiva e ritiene di poter trovare nella ragione stessa il criterio ultimo di verità.
La ragione assume il modello del procedimento matematico e geometrico, e trova in sé stessa la verità indipendentemente dall’esperienza.
Per Cartesio c’è il problema della corrispondenza fra il soggetto conoscente e l’oggetto conosciuto → problema gnoseologico. Il suo modo di procedere è razionalistico, perché non si riferisce all’esperienza come modello di conferma. Le idee innate sono verità che la mente ha in sé in modo autonomo.
Empirismo e razionalismo sono legati al problema dell’origine delle idee.
RAZIONALISMO → ci sono alcuni contenuti propri della mente stessa (ad esempio l’idea di perfezione) che sono veri indipendentemente dall’esperienza. L’evidenza razionale prova la verità oggettiva.
EMPIRISMO → i contenuti della mente derivano dall’esperienza, che è il ponte fra pensiero ed essere.
La ragione illuministica è la ragione dell’empirismo, quella di Spinosa e Leibniz è la conferma del razionalismo.

David Hume: morale, religione e politica

FILOSOFI EMPIRISTI: LOCKE

LOCKE - È considerato il fondatore dell’empirismo
Accetta ed eredita il problema gnoseologico cartesiano (affrontato nella prefazione al “Saggio sull’intelletto umano”), ed accetta pienamente la accezione di idee come contenuto della mente o rappresentazione mentale.
Attua un’analisi critica dell’idea di sostanza che trova le basi nella res cogitans e nella res extensa.
È importante anche dal punto di vista pedagogico → svolta decisiva attorno all’idea dell’educazione → il bambino non è più visto come un uomo in miniatura, ma come un individuo che deve essere aiutato a sviluppare le proprie capacità.
Differenza fra Locke e Cartesio : Locke esclude l’innatismo, cioè l’esistenza di idee innate. Quando Cartesio parla di idee innate intende quelle che si costituiscono nel momento in cui la mente pensa. Locke si contrappone alla scuola innatistica inglese di stampo platonico, e a tutto ciò che attribuisce la nascita delle idee a qualcosa di diverso dall’esperienza.

EMPIRISMO FILOSOFIA

QUALSIASI CONTENUTO DELLA NOSTRA MENTE DERIVA DALL’ESPERIENZA - Costruisce una mappa delle rappresentazioni mentali (le idee) e della loro origine, comprendendo le operazioni che la mente può compiere su questo materiale nel Saggio sull’intelletto umano
Il rifiuto delle idee innate non esclude l’esistenza di Dio come intuizione della mente.
Locke è poco appariscente, come Cartesio, ma estremamente importante perché porta l’analisi filosofica ad analisi del linguaggio, che ritorna come elemento basilare nella filosofia moderna, soprattutto in quella positivista...

LOCKE E HUME

Hume. Nel settecento si formano le premesse dell’illuminismo. Hume compie:
1.    un’analisi critica del principio di causalità
2.    legge di Hume → impossibilità di derivare proposizioni prescrittive da proposizioni descrittive
3.    analisi del tema della religione → religione razionale
VITA E SCRITTI
Riconducendo la conoscenza umana nei limiti dell’esperienza, Locke non aveva inteso diminuirne il valore; le aveva anzi riconosciuto una piena validità. Hume conduce l’empirismo ad una conclusione scettica: l’esperienza non è in grado di fondare la piena validità della conoscenza, la quale non è certa, ma soltanto probabile.
David Hume nacque il 26 aprile 1711 a Edimburgo. Si recò in Francia dove rimase dal 1734 al 1737 a proseguire i suoi studi. Durante la sua permanenza in Francia, compose la sua prima opera, il Trattato sulla natura umana che fu pubblicato nel 1739. Frattanto Hume era ritornato in Inghilterra e qui pubblicava nel 1742 la prima parte dei suoi Saggi morali e politici.