Rinascimento-naturalismo

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Rinascimento e Naturalismo Concetti chiave del pensiero filosofico Di Telesio e Bruno (3 pagine formato doc)

Untitled IL NATURALISMO RINASCIMENTALE Nel corso del 500 emergono nuove esigenze di interpretare la realtà naturale, a lungo sottovalutata dal pensiero medievale.
La natura viene interpretata come il principio di vita e di movimento di tutte le cose esistenti; essa stessa viene concepita un tutto vivente,organicamente e necessariamente ordinato. Nella filosofia rinascimentale si delineano varie prospettive naturalistiche che anno in comune un'aperta polemica con l'aristotelismo e la sua immagine della natura gerarchicamente ordinata sulla base di leggi fisiche immutabili; il fatto di affidare i sensi all'esistenza diretta il compito di indagare e comprendere la natura nella sua intima struttura vivente e senziente . La natura è studiata on l'ausilio di pratiche magiche, alchemiche e astrologiche nell'intento di scoprire e di dominare l'intima connessione tra i fenomeni,permettendo all'uomo, centro dell'universo,di raggiungere un pieno potere sulla realtà.
BERNARDINO TELESIO Bernardino Telesio ( Cosenza 1509-1588) studia fisica, filosofia e medicina a Padova; tra il 1544-1553 scrive il suo capolavoro `'De rerum natura iuxta propria principia `' ( della natura secondo i propri principi), in cui si palesa il suo antiaristotelismo. La fonte della conoscenza : i sensi Principale oggetto della polemica è la pretesa di Aristotele di ricavare i principi della natura dalla ragione e non dalla natura stessa attraverso l'esperienza sensibile . Le indicazioni dei sensi consentono infatti di ricavare dai fenomeni i principi stessi che li regolano . L'indagine conoscitiva deve dunque partire dl senso, che attesta l'esistenza in natura di due forze agenti: il caldo , forza dilatante e principio del movimento; il freddo , forza condensante e principio d'immobilità . Tali forse,incorporee,agiscono su un substrato,la terra,immobile a centro dell'universo. L' azione esercitata sulla terra, pur essendo meccanicistica,risulta però finalisticamente diretta alla generazione degli esseri ,le cui le cui differenze sono riconducibili a variazioni di quantità, cioè alla diversa intensità dell'azione delle forse agenti esterne; è il contatto con le cose a che provoca i diversi atti conoscitivi . Alla sensibilità si riduce l'intelligenza ; poiché non sempre tulle le qualità di una cosa sono presenti alla sensibilità,ma accade che qualcuna rimanga nascosta ,il percepire quest'ultima pur nell'essenza è atto proprio dell'intelligenza . In questo modo Telesio finisce per ammettere la sostanza spirituale, definita forma aggiunta,testimoniata dalla rivelazione divina,ma anche deducibile al bisogno innato che l'uomo ha del divino e dalla un' esistenza di giustizia ultraterrena. La morale Anche la morale si fonda sul senso:se il contatto delle cose con l'anima-calore la modifica,il piacere e il dolore che vengono dal contatto sono principi del bene e male che fondano l'etica. Bene è ciò che conserva lo spirito-calore, male è ciò che lo distrugge. Egli aggiunge che non tutte le azio