San Tommaso e Sant'Agostino: riassunto

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Filosofia cristiana: caratteristiche della patristica e della scolastica, con riferimenti a San Tommaso e a Sant'Agostino (4 pagine formato doc)

SAN TOMMASO E SANT'AGOSTINO

Filosofia Cristiana. Se ne inizia a parlare dal primo secolo d.C.

La filosofia cristiana si deve misurare con una verità che è rivelata dall'alto, da Dio attraverso il figlio. Uno dei temi fondamentali di questa filosofia è un rapporto tra fede e ragione perché questa verità che ci è rivelata noi la accettiamo con un atto di fede, mentre la filosofia occidentale ci ha insegnato che alla verità ci arriviamo attraverso la ragione. I filosofi cristiani si chiedono se questa verità di fede è uguale a quella di ragione o se è possibile comprendere attraverso la ragione quella che è la verità di fede.

Storia della filosofia medievale: riassunto

PATRISTICA E SCOLASTICA: DIFFERENZE

La filosofia cristiana si divide in due fasi:
• La patristica, la filosofia cristiana dei primi secoli.

È la filosofia dei padri della chiesa, coloro che hanno materialmente elaborato, scritto la dottrina cristiana utilizzando anche il linguaggio filosofico trasmesso dai greci. I padri della chiesa che elaborano materialmente la dottrina cristiana si preoccuperanno di difendere il cristianesimo anche dallo stesso mondo cristiano, quando si formeranno le eresie, ARIANA e NESTORIANA. L'eresia ARIANA sosteneva che la sostanza divina di Cristo è inferiore a quella di Dio. La NESTORIANA sosteneva che in Gesù ci sono due persone diverse: una divina e una umana; mentre per i cristiani Gesù è sia uomo che Dio.
• La scolastica, la filosofia cristiana medioevale. È la filosofia cristiana del Medioevo e scolastica deriva dallo SCOLASTICUS, l'insegnante che all' inizio insegnava le arti liberali, del trivio e quadrivio, poi diventerà colui che insegna teologia e filosofia nelle scuole e poi andrà a insegnare nella università quando sorgeranno. La scolastica ha come obiettivo quello di educare il cristiano alla comprensione razionale delle verità di fede.

Patristica e scolastica: Agostino e Tommaso

FEDE E RAGIONE AGOSTINO

Sant'Agostino di Ippona, Vescovo di Ippona (354-430 d.C.) uno dei filosofi cristiani più importanti assieme a San Tommaso. Il percorso di Agostino è abbastanza travagliato perché nasce da madre cristiana e padre pagano. Lui si avvicinerà al cristianesimo tardi perché aderisce prima al manicheismo (una religione-filosofia che riteneva che nell' universo vi fosse un perenne conflitto tra due principi, il bene e il male), poi si avvicinerà al cristianesimo solo dopo aver conosciuto Ambrogio, vescovo di Milano (Sant'Ambrogio). Lui ha scritto tante cose ma l'opera più importante sono i Soliloqui, le riflessioni del santo, che poi sono diventate proprio un genere letterario. Poi ritornerà in Africa e scriverà altri testi come il De libero arbitrio, il De Civitate Dei. Gli argomenti di Sant'Agostino è sul rapporto fede-ragione, la teoria della conoscenza come illuminazione, il concetto del tempo di Sant'Agostino, il libero arbitrio e il dono della grazia, la storia del conflitto tra comunità degli empi e dei celesti. Dice Agostino CREDE UT INTELLIGAS, INTELLIGE UT CREDAS= Credi per comprendere, comprendi per credere. Agostino crede che la fede sia una risorsa necessaria per la comprensione (Se non avete creduto, non comprenderete. Profeta Isaia). La capacità di comprendere è un dono che viene dalla fede. È inutile porsi il problema se c'è una verità di fede o di ragione perché coincidono.