Sensismo e materialismo

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Definizioni delle due correnti filosofiche. (2 pag - formato word) (0 pagine formato doc)

SENSISMO e MATERIALISMO SENSISMO Dottrina che consiste nel far derivare tutte le nostre facoltà e le nostre conoscenze dalla sensazione.
Anche se già presente nel mondo antico, il sensismo si afferma specificatamente in epoca moderna; il maggior teorico del sensismo è Condillac, che dalla sensazione fa derivare la memoria, l'attenzione, i sentimenti, le volizioni. Si distingue dall'empirismo, in quanto questo ammette due fonti del conoscere: la sensazione e la riflessione; si oppone all'innatismo e al razionalismo. Tra i suoi esponenti ricordiamo La Mettrie, Helvetius, D'Holbach, Beccarla, Verri, Genovesi, Montagne, Gassendi, Hobbes. MATERIALISMO E' la dottrina che considera la materia come unica sostanza e principio di tutto l' universo, concepito come la molteplicità di corpi posti nello spazio e accessibili ai sensi.
Sebbene il termine sia stato coniato nel XVII sec., il primo esempio di materialismo si ha già con l' atomismo di Democrito: questi, infatti, sostiene che i principi primi ed unici di ogni realtà siano gli atomi e il vuoto. Una ripresa del materialismo si ha nel pensiero moderno, sia con il recupero dell' atomismo (Gassendi), sia con il diffondersi del meccanicismo (teoria filosofica che ammette come unici principi della realtà la materia e il movimento e che riconduce il complesso degli avvenimenti alle leggi del moto, escludendo quindi il ricorso a principi finalistici. Tutta la realtà è interpretabile come una concatenazione di cause e di effetti; tutti i fenomeni naturali sono prodotti esclusivamente dal movimento dei corpi nello spazio). In particolare Hobbes sviluppa una forma di materialismo detto metodologico, poiché sostiene che la materia e i corpi siano non tanto gli unici principi della realtà quanto gli unici possibili oggetti di studio e di conoscenza. In epoca illuminista, con “L'uomo macchina” di La Mettrie, il meccanicismo è assunto come modello di spiegazione non solo della realtà naturale, ma anche di tutti i fenomeni psichici. Secondo D'Holbach, se tutto è materia in movimento senza alcun fine, allora non può esistere libertà e tutto è rigidamente necessitato; una dottrina materialistica deve escludere l'esistenza di Dio. Diderot afferma che è certamente vero che esistono solo cause e sostanze di tipo materiale, tuttavia la materia non è riducibile a un insieme di corpi mossi da altri corpi, in quanto dotata di sensibilità e di una tendenziale vitalità. Karl Marx parla invece di materialismo storico: materialismo in quanto afferma che non l'attività dello Spirito, ma le condizioni materiali d'esistenza sono gli organi e i motori della storia, che la produzione economica genera e domina il fenomeno giuridico, politico, morale e, in qualche modo, anche quello religioso, intellettuale e artistico. L'uomo tramite il lavoro modifica la materia e produce sia le ideologie (visioni del mondo) che la storia.