I filosofi del Rinascimento e dell'età moderna: riassunto

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Rinascimento ed età moderna: riassunto su Cusano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Pietro Pomponazzi, Telesio, Giordano Bruno, Machiavelli, Da Vinci, Copernico, Keplero, Galileo, Newton, Bacon, Pascal, Cartesio, Pascal, Hobbes, Spinoza, Locke, David Hume, Vico e Leibniz (26 pagine formato docx)

RINASCIMENTO ED ETA' MODERNA

Filosofi: Cusano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Pietro Pomponazzi, Telesio, Giordano Bruno, Machiavelli, Da Vinci, Copernico, Keplero, Galileo, Newton, Bacon, Pascal, Cartesio, Pascal, Hobbes, Spinoza, Locke, David Hume, Vico e Leibniz.

Un sentiero tra i filosofi del Rinascimento e dell’età moderna. Il Rinascimento è l’epoca che segue il Medioevo e prelude all’età moderna.
Esso rappresenta una rinascita anche nella storia del pensiero: non già che la filosofia fosse morta nell’età precedente, ma senza dubbio essa si rinnova profondamente dalla metà del ‘400.
Ecco a confronto, per sommi capi, le caratteristiche filosofiche di Medioevo e Rinascimento:

Rinascimento artistico: riassunto

ETA' MODERNA RIASSUNTO

1 – La filosofia medioevale, come ogni aspetto della vita, è orientata a Dio e al soprannaturale; la filosofia del Rinascimento si rivolge anche e soprattutto all’uomo e alla natura. Non che essa, come si è detto talvolta, abbia scoperto l’uomo, poiché la cultura medioevale (basti pensare a Tommaso d’Aquino e a Dante) studia e valorizza la persona e il mondo. Solo che la nuova filosofia riconosce la dignità dell’uomo anche come essere naturale e mondano, spesso in armonia con le verità religiose, talora indipendentemente e contro queste verità.

2 – La filosofia medioevale è al servizio della teologia. Essa è riflessione sui diversi problemi alla luce della fede cristiana. La filosofia del Rinascimento si svincola dalla teologia, vuole essere ricerca che tiene conto sia della fede sia di altre fonti (ragione, esperienza, filosofie precedenti).
Il filosofo del Medioevo è anzitutto un credente che pensa e scrive nell’ambito della Chiesa cattolica; perciò il pensiero medioevale, pur nelle tonalità diverse, può paragonarsi a un coro.
Il pensatore rinascimentale, anche quando è personalmente religioso, esprime una concezione sua propria, ben distinta dalle altre. Così la Scolastica è contrassegnata da un pensiero fondamentalmente omogeneo e concorde; il Rinascimento invece è caratterizzato da indirizzi divergenti e anche opposti.

Artisti del Rinascimento

ETA' MODERNA INIZIO E FINE

3 – Gli autori della Scolastica dispongono di un materiale (testi antichi e conoscenze empiriche) relativamente ridotto e quindi svolgono un pensiero prevalentemente formale e astratto (è tipica la tendenza alle distinzioni e alle argomentazioni). I filosofi della nuova età ricevono un grande aiuto dai testi degli autori antichi e dallo sviluppo delle scienze e perseguono una filosofia più concreta e sostanziosa.

Arte del Rinascimento: caratteristiche

DOPO IL RINASCIMENTO

4 – La conoscenza degli autori antichi nella lingua originale (Platone è quasi ignoto nel Medioevo, Aristotele è conosciuto nella traduzione latina, Epicuro è in gran parte frainteso) offre l’esempio di filosofie sorte prima e al di fuori della chiesa e tuttavia profondamente umane e ricche di sollecitazioni. I pensatori del Rinascimento dapprima si mettono alla scuola degli antichi e si dividono fra loro per la preferenza accordata ora all’uno, ora all’altro autore; poi rivendicano l’autonomia da quei maestri in nome del principio che la verità è “figlia del tempo” e che “i moderni sono nani sulle spalle di giganti” e quindi capaci di vedere più in là di quelli.

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