La Patristica e Sant'Agostino: riassunto

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Significato della Patristica, e storia e pensiero di Sant'Agostino: riassunto (4 pagine formato doc)

PATRISTICA SIGNIFICATO

Sant’Agostino e la Patristica
La Patristica è un movimento che nasce nel III secolo d.C.
in cui i padri della Chiesa cercano di diffondere il Cristianesimo generando una vera e propria filosofia cristiana. La Patristica è quindi un movimento filosofico cristiano ed in essa possiamo riconoscere due differenti atteggiamenti:
1.
Patristica latina: dura nei confronti della filosofia pagana, in quanto la filosofia può essere di ostacolo alla religione; bisogna costruire un’altra filosofia legata esclusivamente al Cristianesimo, consapevoli del fatto che comunque alcune verità sono solo misteri affidati alla fede.
2. Patristica greca: cerca un coinvolgimento ed è più aperta nei confronti della filosofia; vede la filosofia come un mezzo per capire le verità cristiane.
 

La Patristica: riassunto

PATRISTICA AGOSTINO

Uno dei più famosi esponenti del movimento è Agostino, nato in Algeria, a Tagaste nel 354 e morto nel 430. La filosofia di Agostino risentirà molto dell’influsso greco-alessandrino e la tematica ragione-fede sarà poi anche tipica della filosofia medievale.
Per capire la sua filosofia è, inoltre, fondamentale conoscere la sua vita: Agostino scrive le “Confessioni” , una specie di autobiografia che parte dalla giovanissima età fino all’epoca della santità. Abbiamo quindi un racconto di buona parte della sua vita; Agostino segue i suoi studi letterali, di retorica e di oratoria: si professava per lui una carriera da docente. Apprezzato per le sue capacità, era un soggetto irrequieto, alla ricerca di risposte che alla fine non riusciva mai a trovare; per questo motivo era solito vivere molte esperienze per capire se ciò che facesse fosse giusto o sbagliato.
Figura importante nella vita di Agostino è Monica, la madre: cristiana, cerca di avvicinarlo alla religione e, tuttavia, pur apprezzando Agostino questa fede in lei, egli non riesce a trovare nella religione le risposte che tanto cercava. Agostino, infatti, si stava avvicinando sempre più alla filosofia, filosofia che di quei tempi era molto varia, tra pensieri ellenistici e neoplatonici.
 

Patristica e Scolastica: caratteri generali

SANT'AGOSTINO: STORIA E PENSIERO

Inizialmente Agostino si affida al Manicheismo, filosofia dove troviamo un eterno conflitto tra bene e male, tra luce e tenebre, filosofia con due principi fondamentali, uno positivo e uno negativo: il male è uno di questi.
Agostino, però, conosce presto la corrente degli scettici e si allontana dal Manicheismo. Nello Scetticismo, Agostino pensava di riuscire a trovare quelle risposte che cercava e talvolta compreso il fatto che per gli scettici non esistesse una verità assoluta presto se ne allontana, deluso oltretutto dalla contraddittorietà del movimento.
Agostino si avvicina inizialmente alla filosofia in seguito alla lettura dell’ “Ortensia” di Cicerone, opera in cui si parlava della felicità e nella quale l’autore affermava che la si può trovare nella sapienza e nella filosofia con un cammino di vita che porti ad una conoscenza sempre più ampia del piacere in sé.
Agostino viene mandato ad insegnare a Milano, città dove si trova a contatto con una nuova realtà: qui conosce Ambrogio, vescovo nella città. Agostino aveva il forte desiderio di ascoltarlo in una delle sue orazioni; infatti Ambrogio aveva la fama di essere un eccezionale oratore; tuttavia Agostino non era interessato al contenuto dei discorsi del vescovo e piuttosto gli interessava la forma dei discorsi enunciati dal pastore.