La retorica dei sofisti

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Analisi della filosofia sofistica e concetto di retorica per i sofisti (4 pagine formato doc)

RETORICA DEI SOFISTI

La sofistica e la retorica nei sofisti.

La sofistica è una corrente filosofica sviluppatasi a partire dalla seconda metà del V secolo a.C. ad Atene, e può essere definita la filosofia della crisi perché in essa giungono a maturazione difficoltà e contraddizioni che si erano accumulate all’interno della tradizione filosofica precedente. La sofistica  pone al centro della sua riflessione l'uomo e le problematiche relative alla morale e alla vita sociale e politica.
La riflessione filosofica si concentra sull’ uomo visto nella sua dimensione di cittadino  e soggetto politico. Per misurarsi con le questioni con le questioni chiave del loro tempo i sofisti dovettero tuttavia affrontare anche problematiche che la tradizione filosofica aveva già posto. Primo fra tutti quello della verità e della conoscenza. Le distinzioni fra vero e falso, realtà e apparenza, opinione e scienza, formulate dai pensatori precedenti, dovevano essere riconsiderate, nel momento in cui si volevano trovare regole valide e condivisibili per comprendere la nuova  complessa realtà sociale.
Quindi nel V secolo si chiamarono sofisti quegli intellettuali che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso: quest'ultimo fatto portò alla considerazione di questa corrente di pensiero in modo negativo. I sofisti vennero così bollati come falsi sapienti, interessati al successo e ai soldi, più che alla verità.

Le origini della retorica in Grecia

RETORICA, FILOSOFIA

In poche parole, i sofisti ("i sapienti") erano dei maestri di virtù che si facevano pagare per i loro insegnamenti. Per tale motivo furono criticati aspramente dai loro contemporanei, soprattutto da Socrate (e poi da Platone e Aristotele) e vennero chiamati offensivamente “prostituti della cultura”.
Ci sono due generazioni di sofisti:
•    Grandi sofisti: Protagora, Gorgia, Prodico e Ippia
•    Sofisti della seconda generazione: solitamente allievi dei primi, sono a loro volta distinguibili in:
Sofisti naturali: quelli che si interessano del rapporto natura-uomo
Sofisti politici: Crizia, Trasimaco, Licofrone, Callicle
Eristi: portano all'esasperazione il metodo: Antifonte, Crizia, Menone.

RETORICA, SIGNIFICATO

Infine si narra che anche il noto Aristippo sia stato un sofista prima di incontrare Socrate e unirsi a lui, si narra che fu allievo niente meno di Protagora, uno dei 'Grandi sofisti', fatto sta che sappiamo per certo che Aristippo abbia dato lezioni di filosofia a pagamento, tipico dei sofisti. Si racconta di un aneddoto a proposito;i protagonisti di questo racconto sono Aristippo e il padre di un suo alunno, il quale contestava il prezzo troppo alto della retta annuale infatti disse: "500 dracme? Ma io con 500 dracme ci compro uno schiavo!", e lui rispose: "E tu compralo questo schiavo, cosi ne avrai due in casa, questo e tuo figlio!". Aristippo praticava tariffe differenziate in funzione alla capacità degli allievi, insomma se uno di questi aveva la sfortuna di essere nato stupido, o un po' ritardato, la sua tariffa aumentava vertiginosamente mentre se invece al contrario era particolarmente dotato e intuitivo la tariffa annuale ammontava a poco più di 1 dracma, praticamente gratis.