Zenone

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Zenone, discepolo di Parmenide, nato e vissuto ad Elea, è una figura importante tra i filosofi Greci, poiché difende il suo maestro dagli attacchi degli altri filosofi; si può dire che il suo lavoro sia incentrato quasi esclusivamente su questo ZENONE.
Zenone, discepolo di Parmenide, nato e vissuto ad Elea, è una figura importante tra i filosofi Greci, poiché difende il suo maestro dagli attacchi degli altri filosofi; si può dire che il suo lavoro sia incentrato quasi esclusivamente su questo. Inventa un tipo di strategia per difendere il maestro, la “dialettica”, ovvero il ragionamento per assurdo. Ha confutato la confutazione delle tesi degli avversari di Parmenide.
Zenone ammetteva come vere le tesi non-Parmenidee, sviluppandole e arrivando a conclusioni assurde, difendendo quindi in modo in diretto il maestro. Le argomentazioni contro la pluralità (divisibilità, molteplicità). N° finito di parti (ad.es. A C B), C è l'elemento divisore di A e B. Questo processo (di divisione) va avanti all'infinito, ed è in contrasto con la condizione di partenza (n° finito di parti), poiché si verrebbero a creare un numero infinito di parti. N° infinito di parti: si dividono in: - estese; - non estese. Estese: se ogni particella contiene un numero infinito di parti le cose che da esse sono composte avrebbero grandezza infinita. Non estese: senza l'estensione le cose non possono esistere. - Le argomentazioni contro il movimento. Prima argomentazione: Lo stadio. Non è possibile andare da un'estremità all'altra dello stadio, poiché bisognerebbe arrivare prima alla metà di questo, e prima ancora alla metà della metà: questo ragionamento va avanti all'infinito. Non è però possibile percorrere in un tempo finito infinite parti di spazio. Seconda argomentazione: Achille. Se una tartaruga ha un passo di vantaggio su Achille “pié veloce”, non sarà mai raggiunta da questo. Infatti, prima di raggiungerla, Achille dovrà raggiungere la posizione precedentemente occupata dalla tartaruga, la quale, nel frattempo, si sarà spostata di un intervallo: continuando questo ragionamento, la distanza tra Achille e la tartaruga non sarà mai nulla, pur riducendosi continuamente. Terza argomentazione: La freccia. La freccia che appare in movimento è in realtà immobile: essa occuperà ad ogni istante soltanto uno spazio determinato, pari alla sua lunghezza; e poiché il tempo in cui essa si muove è costituito da infiniti istanti, in realtà la freccia sarà immobile. Quarta argomentazione: Le masse nello stadio. Questo afferma che in uno stadio, un punto mobile va ad una certa velocità e simultaneamente al doppio di essa, a seconda che sia rapportato ad un punto immobile oppure ad un punto che si muove in senso contrario alla stessa velocità. Concludendo, quindi, secondo Zenone la molteplicità ed il movimento sono delle assurdità, e di conseguenza, le tesi Parmenidee sono valide.