La legge di Coulomb

Appunto inviato da michiamocosi
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Breve trattazione riguardante la legge di Coulomb (2 pagine formato doc)

Charles-Augustin de Coulomb nel 1785 mediante una bilancia di torsione determinò la legge che esprime la forza elettrica fra due cariche in funzione della distanza e della grandezza delle cariche.
Considerò due sferette di carica determinata e trovò che, ponendole a distanze r che stavano nella proporzione 4:2:1, le forze stavano nel rapporto 1:4:16 cioè variavano in proporzione inversa al quadrato di r. 
Indicando con F l’intensità della forza, si ha: F∝1/r^2   .
Per trovare in che modo la forza di interazione elettrica fra due cariche poste a distanza r fissata varia con la quantità di carica elettrica è necessario determinare un criterio in base al quale si possa stabilire quando un corpo ha una carica elettrica pari alla metà, a un terzo, a un quarto della carica elettrica di un altro corpo.


Per questo consideriamo due sferette metalliche uguali A e B munite di un manico isolante, delle quali A sia carica e B neutra.
Poiché le due sferette sono dello stesso materiale e di identiche dimensioni, ponendole a contatto la carica posseduta inizialmente dalla sferetta A si ripartisce in parti uguali fra A e B.
Coulomb con la sua bilancia di torsione trovò che, a parità di distanza, la forza è direttamente proporzionale a ciascuna delle due cariche, e quindi al loro prodotto.
Indicando con q_1 e q_2 le cariche interagenti, possiamo scrivere: F∝q_1 q_2 .


Sintetizzando le due precedenti relazioni di proporzionalità, otteniamo la seguente equazione: F=k (q_1 q_2)/r^2  in cui k è una costante che non varia né con le cariche né con la loro distanza, ma dipende unicamente dal sistema di unità di misura utilizzato.
L’equazione ottenuta descrive la forza di interazione fra due oggetti carichi di dimensioni piccole rispetto alla loro distanza (per questa caratteristica dette “cariche puntiformi”). 


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