La statica

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Parte della meccanica che studia le condizioni di equilibrio dei sistemi materiali sottoposti a forze. (1 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

Statica Statica Parte della meccanica che studia le condizioni di equilibrio dei sistemi materiali sottoposti a forze.
Un corpo libero in riposo non si mette necessariamente in movimento se viene assoggettato a più forze. Se il movimento non si verifica, si dice che le forze costituiscono un sistema equilibrato o che il corpo è in equilibrio. La scienza che studia l'equilibrio è la statica: essa può essere considerata anche come un capitolo della dinamica, ove si cerchino le condizioni affinché un movimento non si verifichi. Inversamente, d'Alembert ha enunciato un principio che riconduce la dinamica a un problema statico. Dato un sistema rigido soggetto a forze, se si indicano con X, Y, Z, le componenti del risultante di queste forze e delle reazioni vincolari secondo tre assi x, y, z, e con Mx, My, Mz le componenti secondo gli stessi assi del momento risultante di tali forze e delle reazioni vincolari rispetto a un punto fisso (generalmente, l'origine degli assi), le condizioni necessarie e sufficienti per l'equilibrio sono: X=0, Y=0, Z=0, Mx=0, My=0, Mz=0.
Queste condizioni, note come equazioni cardinali della statica, sono sempre necessarie, e sono sufficienti solo per l'equilibrio di un sistema rigido. Qualora tra le forze compaiano forze di attrito, le condizioni sopra dette vanno modificate, dando generalmente luogo a diseguaglianze che le comprendono come caso particolare. Le equazioni cardinali della statica possono dedursi dal principio dei lavori virtuali che costituisce la condizione necessaria e sufficiente per l'equilibrio di qualsiasi sistema meccanico e che può quindi essere posto alla base di tutta la statica. Se consideriamo un sistema deformabile e facciamo astrazione dalle mutue azioni (o reazioni) delle sue singole parti, diremo ancora che, se il sistema è in equilibrio, saranno soddisfatte le equazioni di equilibrio per le sole forze esterne, come se il sistema fosse rigido. In effetti, se il sistema è in equilibrio e noi aggiungiamo dei vincoli sino a irrigidirlo, l'equilibrio non viene turbato. Le sei equazioni cardinali della statica sono dunque ancora necessarie, ma generalmente non saranno sufficienti, e ne occorreranno altre. Un criterio sufficiente per l'equilibrio di un qualsiasi sistema consiste nell'imporre l'equivalenza a zero del risultante e del momento risultante applicato a ogni punto del sistema: questo criterio permette di dedurre facilmente le condizioni necessarie e sufficienti per l'equilibrio di un sistema continuo sia solido sia liquido note come equazioni indefinite di equilibrio elastico.