Passaggi di stato dell'acido stearico: relazione

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Analisi macroscopica dei passaggi di stato dell'acido stearico: relazione di laboratorio (2 pagine formato doc)

PASSAGGI DI STATO ACIDO STEARICO

Relazione° 3
Scopo:
- Analizzare il comportamento di una sostanza nel passaggio dallo stato solido a quello liquido e determinare la temperatura di fusione.
- Analizzare il comportamento di una sostanza nel passaggio dallo stato liquido a quello solido e determinare la temperatura di solidificazione.
Strumenti adoperati:
• Termometri (Portata: 100° C; Sensibilità: 1° C)
• Piastra elettrica
• Becher graduato (Portata di 250 ml = 250 gr)
• Spruzzetta
• Acqua
• Acqua distillata
• Acido stearico in polvere
• Asta di sostegno
• Cronometro (Portata illimitata, Sensibilità: 0,2° C)

Cambiamenti di stato: fusione, evaporazione ed ebollizione

SOSTA TERMICA ACIDO STEARICO

Scheda di montaggio:
1.

Inserire l’acido stearico all’interno di una provetta.
2.
Introdurre la provetta, contenente il solido da analizzare, all’interno di un becher contenente una certa quantità d’acqua.
3. Posizionare il becher provvisto di provetta su di una piastra elettrica.
4. Accendere la piastra elettrica in modo da fornire calore al sistema ottenuto.
5. Mantenere in posizione eretta la provetta per mezzo di un’asta di sostegno.
6. Misurare con un cronometro il tempo che trascorre, prendendo ad ogni minuto trascorso, la misura della temperatura dell’acqua con l’utilizzo di un termometro, in cui è immersa la provetta.

La dilatazione termica e i cambiamenti di stato: fisica

PASSAGGI DI STATO ACIDO STEARICO: CALCOLI E CONCLUSIONI

Calcoli: Retta della proporzionalità diretta y = Kx + q
y = Kx (Quando siamo a tempo zero)
K = y/x cioè T/t che avrà come unità di misura ° C/s
Errore assoluto = (Valore massimo - Valore minimo) / 2
Errore relativo = Errore assoluto / Valore medio
Conclusioni: Abbiamo dimostrato che la proporzionalità diretta tra la temperatura e il tempo di una massa d’acqua riscaldata, è pari ad una costante. L’esperimento è riuscito bene anche considerando tutti gli errori di lettura, che possono essere trascurati. Il grafico ci fa capire che la proporzionalità diretta è rappresentabile con una retta che passa per i quadratini che rappresentano gli errori assoluti.