Appunti di fisica: Metodo scientifico, unità di misura ed errori

Appunto inviato da carol83
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Appunti di fisica sul metodo scientifico, sulle unità di misura e sugli errori. Presenti anche il principio di inerzia e la teoria di gauss (2 pagine formato doc)

Appunti di Fisica Appunti di Fisica Metodo scientifico La fisica fino al `5-`600 era accorpata alla filosofia come scienza naturale e il sapere era dogmatico, relegato alle classi più alte e basato sulle concezioni aristoteliche.
Con l'ascesa della classe mercantile nasce la necessità di una tecnologia più adeguata ai nuovi bisogni commerciali o riguardanti il trasporto delle merci quindi arretra per motivi economici questa mentalità dogmatica. Gli scienziati cominciano a osservare la natura e i fenomeni che la riguardano liberi dai concetti imposti dalla religione cristiana. Il metodo scientifico di Galileo Galilei, su cui si basano tutti i principi metafisici, parte proprio dall'osservazione accurata dei fenomeni seguita da numerosi esperimenti e se i risultati di questi coincidono dall'enunciazione di una legge sperimentale che esprima la regolarità rilevata.
Nel metodo scientifico in seguito lo scienziato si propone di interpretare i fenomeni osservati e dare a questi risposte soddisfacenti formulando un'ipotesi; infine razionalizza i fenomeni per classificarli e spiegarli con una teoria che è generalmente formata da alcune ipotesi che nel loro insieme riescono a collegare un gran numero di fenomeni. Uno degli oggetti delle osservazioni di Galilei infatti era costituito dai satelliti di Giove osservati grazie al cannocchiale, per la chiesa strumento del demonio. Questa evoluzione del sapere scientifico ha portato alla confutazione delle teorie di Aristotele; ad esempio il principio di Nerz, che afferma che in assenza di forze che ne deformino lo stato un corpo persiste nel suo moto rettilineo uniforme, confuta il sistema aristotelico dei fini e delle cause. Nell'epoca moderna inoltre si comincia a rieffettuare esperimenti su tesi già affermate per riverificarne la validità variando continuamente il processo e trovare così un nesso di causa ed effetto. La scienza si propone comunque non tanto di spiegare il perché di ciò che osserva ma di spiegare il come al fine di arrivare a controllare i fenomeni. Unità di misura ed errori In questo periodo il sapere non veniva messo in comune fra le diverse civiltà innanzitutto perché i mezzi di trasporto non consentivano una comunicazione facile e veloce e in secondo luogo poiché ogni stato aveva le proprie unità di misura. Un fenomeno acquista validità scientifica solo quando a esso sono associate delle proprietà misurabili chiamate grandezze fisiche. Per misurare tali grandezze è necessario confrontarle con l'unità di misura scelta ovvero le grandezza a cui corrisponde arbitrariamente il valore 1. Fino alla metà del `900 circa è esistito il congresso di Pesi e Misure che si teneva a Sèvre vicino Parigi dove gli scienziati si riunivano per tarare i propri strumenti scientifici. Oggi invece per effettuare la taratura di uno strumento si fa affidamento ai fenomeni naturali, ad esempio per il metro si ricorre all'uso di uno spettrometro misurando lo spazio che intercorre tra un'onda e un'altra. Nel 1960 è