Corrente elettrica e leggi di Ohm: spiegazione

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Spiegazione semplice della corrente elettrica e della prima e seconda legge di Ohm (5 pagine formato doc)

CORRENTE ELETTRICA E LEGGI DI OHM

La corrente elettrica.

IMPORTANZA DELL’ENERGIA ELETTRICA:
1.    Facilmente trasformabile in altre forme;
2.    Facilmente trasportabile (elettrodotti);
3.    Facilmente utilizzabile.
EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA:
1.    Effetto termico;
2.    Effetto magnetico;
3.    Effetto chimico.
•    INTENSITA’ DI CORRENTE ELETTRICA I
I=    Q/ t

Corrente elettrica: intensità, resistenza e differenza di potenziale

INTENSITA' DI CORRENTE ELETTRICA

DEFINIZIONE:    L’intensità di corrente I è il rapporto tra la carica Q che attraversa la sezione di un conduttore e l’intervallo di tempo t impiegato.
La corrente elettrica I è l’unica grandezza elettrica fondamentale e risulta misurata autonomamente in Ampere (A).
La carica Q è una grandezza derivata e risulta misurata automaticamente in Coulomb (c) cioè in A*s.
Un elettrone risulta pari a 1,6*10-19c, di conseguenza 1c= 6,25*1018e.
•    DIFFERENZA DI POTENZIALE V
q=    cH20 * mH20 * t
q=    k*n    *  I  *  t
Il calore q assorbito dall’acqua è direttamente proporzionale al numero di utilizzatori collegati in serie, alla corrente elettrica I che passa nel circuito e al tempo di erogazione.
K*n=  V
q=    V * I * t
SE LE DISPERSIONI DI CALORE SONO NULLE
Il calore prodotto dalla corrente (effetto termico) è uguale, in caso di dispersioni nulle al lavoro elettrico L eseguito dalle forze elettriche del campo elettrico, creato dalle pile per spostare gli elettroni lungo il circuito.
L=    V * I * t
Q=    I * t
V= L/ Q
La differenza di potenziale V presente ai capi di un conduttore rappresenta il lavoro che possono compiere le forze elettriche per spostare la carica di 1 c lungo un conduttore. Ciò vuol dire che ai capi di un conduttore è presenta una d.d.p.

(differenza di potenziale) di 1 V quando le forze elettriche possono compiere il lavoro di 1 J sulla carica di 1 c.
L’espressione L= V * I * t indica l’energia assorbita da un utilizzatore nel tempo t percorso da una corrente I che presenta ai suoi estremi una differenza di potenziale V.
Questa energia è trasformata in energia chimica, termica, meccanica secondo del tipo di utilizzatore.

PRIMA LEGGE DI OHM: RELAZIONE

PRIMA LEGGE DI OHM
SE LA TEMPERATURA è COSTANTE    
V/ I= K = R                  U.R.=
Aumentando la d.d.p. ai capi di un conduttore si ha un aumento della corrente elettrica che lo attraversa. Se la temperatura resta costante fra tensione applicata e la corrente che passa nel conduttore esiste una proporzionalità diretta.
Il rapporto costante esistente, a temperatura costante, fra i valori di V e quelli della I, è uguale alla resistenza R del conduttore in esame (R=V/I)
La resistenza elettrica di un conduttore rappresenta l’insieme delle resistenze incontrate dalle cariche elettriche per attraversarlo.
1 =  1 V/ 1 A
Il comportamento di un conduttore sottoposto ad una ddp è indicato dalla legge di Ohm:
ENUNCIATO:    la d.d.p. ai capi di un conduttore, mantenuto a temperatura costante, è direttamente proporzionale all’intensità della corrente che lo attraversa.
V=  R * I                    U.V.= V
I conduttori per i quali vale la prima legge di Ohm sono definiti ohmici o resistori.
La resistenza di un conduttore dipende unicamente dalle dimensioni, dal materiale di cui è costituito, dalla temperatura a cui si trova, ma non dipende dalla d.d.p. a cui è sottoposto.