Esperimento di verifica dell’esotermia di una reazione

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Esperimento di laboratorio realizzato per provare a vedere se la reazione sprigiona calore. (file.doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

Cerro Manuel 2^a RELAZIONE OBIETTIVO: L'obiettivo delle 2 prove che componeva l'esperienza, era quello di verificare l'esotermia di una reazione, cioè di provare a vedere se la reazione sprigiona calore (si riscalda).
Il calore di reazione dipende da: - tipo di reazione - quantità di reagenti - stato fisico di reagenti e prodotti - condizioni di pressione e temperatura . Calore di reazione: quantità di calore sviluppata o assorbita da una reazione chimica quando le quantità dei reagenti sono quelle dell'equazione bilanciata. E' positivo per le reazioni esotermiche e negativo per quelle endotermiche. .
Condizioni standard: pressione di 1 atmosfera e temperatura di 25°C. Sia i prodotti che i reagenti devono trovarsi in queste condizioni. 1° PROVA: STRUMENTI UTILIZZATI: 2 Becker da 250 ml. 1 Cilindro 1Agitatore 1 termometro 1 spruzzetta SOSTANZE UTILIZZATE: 4 gr. NaOH 50 ml. HCl 50 ml. H2O PROCEDIMENTO: Abbiamo innanzitutto messo 4 gr. di NaOH in un becker, poi abbiamo riempito un cilindro di plastica con 50 ml. di HCl. Il contenuto del cilindro l'abbiamo versato in un secondo becker, ed abbiamo aggiunto 50 ml. Di H2O, abbiamo così misurato la temperatura, che è risultata di 20 °C. Una volta misurata la temperatura abbiamo aggiunto nel becker i 4 gr. di NaOH, abbiamo agitato ed anche qui con il termometro abbiamo preso la temperatura, che è risultata di 24 °C. CONCLUSIONI: Abbiamo osservato che la reazione che abbiamo trattato era una reazione esotermica perché ha sprigionato calore, nonostante la variazione di temperatura non sia stata moltissima, infatti è passata solamente da 20°C a 24°C. 2° PROVA: STRUMENTI UTILIZZATI: 2 Becker da 250 ml. 1 Cilindro 1Agitatore 1 termometro 1 spruzzetta SOSTANZE UTILIZZATE: - 4 gr. NoHCO3 (bicarbonato di sodio) - 50 ml. HCl - 50 ml. H2O PROCEDIMENTO: Abbiamo per prima cosa messo 4 gr. di NoHCO3 in un becker, abbiamo poi riempito il cilindro con 50 ml. di HCl. I 50 ml. Di HCl li abbiamo poi versati in un altro becker, ed abbiamo aggiunto 50 ml. Di H2O e, misurando la temperatura, è chiaramente risultata come nella prova precedente di 20 °C. Una volta misurata la temperatura abbiamo aggiunto nel becker 4 gr. di NoHCO3 così la reazione ha emesso per qualche istante molte bollicine uscendo addirittura fuori dal becker, poi, ha cominciato a riscaldarsi, cosicchè agitando e prendendo poi la temperatura, abbiamo appreso che questa era addirittura arrivata fino a 38°C. CONCLUSIONI: Abbiamo pienamente verificato che la reazione da noi trattata era esotermica; infatti, sprigionando calore, la reazione è arrivata addirittura a 38 °C, riscaldandosi di ben 18°C in pochi secondi