Le forze in fisica: spiegazione e caratteristiche

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Le forze in fisica e i principi della dinamica: spiegazione (2 pagine formato doc)

LE FORZE IN FISICA

Fisica. Le Forze - Una forza applicata a un corpo in grado di muoversi lo mette in moto quindi le forze producono effetti dinamici.

Se il corpo non si può muovere per via di un vincolo la forza produce la deformazione del corpo e del vincolo. Esse producono effetti dinamici ma anche statici e sono causa del movimento di corpi - in quiete o dell’arresto di corpi in movimento ma anche della deformazione di corpi vincolati. Esempi di forza: peso,elettrica,magnetica,elastica,di attrito.
Misura statica delle forze - Due forze si definiscono uguali se applicate a uno stesso corpo producono uguali deformazioni. Basandosi su questo principio il dinamometro misura l’allungamento subito da una molla per effetto di un corpo che la trascina verso il basso.
Il dinamometro deve essere precedentemente tarato misurando gli allungamenti prodotti da forze note, usando una serie di campioni uguali(cilindretti metallici dello stesso materiale con uguale base, altezza). Poi si pone un porta pesi all’estremità libera fornito di un indice che in partenza indica lo zero su un asta verticale graduata. Completata la taratura il dinamometro può essere usato per misurare forze di intensità incognita. In ogni misurazione il dinamometro deve essere usato nelle condizioni di taratura. Le forze si misurano in newton ma alcuni dinamometri sono tarati col kilogrammo-peso che rappresenta il peso del corpo di platino-iridio assunto come campione di massa posto a 45° di latitudine e a livello del mare. Oppure è usato il grammo-peso, che vale un millesimo del Kgp.

Le forze in fisica: definizione ed effetti

DEFINIZIONE DI FORZA IN FISICA

Le forze come vettori - Una forza produce effetti dinamici ma questi possono avere direzioni e versi differenti e quindi la forza è una grandezza individuata da un valore numerico chiamato intensità o modulo, un verso e una direzione perciò è una grandezza vettoriale. La prova sperimentale di questa deduzione è che le forze si sommano secondo la regola del parallelogrammo caratteristica delle forze vettoriali. L’operazione con cui si determina la risultante di due forze si chiama composizione delle forze assegnate e le forze che la determinano si chiamano componenti. L’intensità della risultante di due forze è maggiore della differenza e minore della somma delle intensità delle componenti. E’ uguale alla somma se le componenti hanno direzione e verso uguali, alla differenza se i versi sono opposti. La costruzione di due forze componenti di una forza assegnata si chiama scomposizione delle forze. Se è data la sola risultante il problema ha infinite soluzioni mentre ne ha una sola se vengono fornite le direzioni delle componenti.

Forze di interazione: spiegazione

TIPI DI FORZE

Equilibrio di un punto materiale - Se a un punto materiale è applicato un sistema di più forze complanari si può determinare la risultante mediante successive regole del parallelogrammo ed essa equivale al sistema delle forze ma si può determinare col procedimento grafico noto come poligono delle forze: bisogna costruire la poligonale riportando consecutivamente a partire dalla punta della freccia di un vettore tanti vettori uguali a quelli che rappresentano le forze del sistema e la risultante avrà per estremi il punto di applicazione della prima forza e la punta dell’ultimo vettore tracciato. Più forze applicate a uno stesso punto materiale costituiscono un sistema equilibrato se la risultante del sistema di forze è nulla e la poligonale è una spezzata chiusa. In presenza di vincoli vanno considerate anche le reazioni vincolari. La rappresentazione di tutte le forze agenti è nota come corpo libero; H=AC l=BC. La catena considerata deve essere in equilibrio perché se no sarebbe in movimento perpetuo in contrasto con il principio di conservazione dell’energia. Per simmetria può non essere considerato il tratto AB quindi i dischi dell’ipotenusa sono equilibrati a quelli del cateto ma allora essendo i pesi proporzionali ai lati F/P=h/l

Dinamica: principi e forze fondamentali

FISICA LE FORSE: SPIEGAZIONE

Per equilibrare un corpo su un piano inclinato con un altro corpo sostenuto da un cavo la tensione dovrà essere uguale alla componente del peso di questo parallela al piano e diretta verso il basso mentre quella perpendicolare è già equilibrata dalla reazione vincolare del piano.
Il moto visto dinamicamente
Il problema della causa dell’accelerazione fu risolto da Newton (fisico,matematico,astronomo,filosofo,dopo aver studiato a Cambridge vi tornò a insegnare nel 1667, membro di numerose accademie, ebbe esperienza politica, philosophiae naturalis principia mathematica, indagini meccaniche e astronomiche, opti, teoria corpuscolare della luce,arhitmetica universalis e methodus fluxionum et serierum infinitarum. Sepolto a Westmister. Grazie alla sua opera si è giunti a formulare i principi della dinamica completando la costruzione matematica del mondo della natura di Galileo.

Principi della dinamica: definizione e formule