Gregor Mendel: biografia e la genetica

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Riassunto su Gregor Mendel: biografia, la genetica e riferimenti alle sue leggi dell'ereditarietà (2 pagine formato doc)

GREGOR MENDEL BIOGRAFIA

Gregor Johann MendelJohann Gregor Mendel nasce nel 1822 a Heinzendorf, in Slesia, da una famiglia di origine austriaca.

Figlio di un modesto giardiniere, studia al ginnasio di Troppau e poi all’Università di Olmütz, acquisendo una buona preparazione in campo matematico e biologico. Nel 1843, a causa delle difficoltà economiche in cui si dibatte la famiglia, è costretto a prendere gli ordini monastici e quindi entra nel convento agostiniano di Brno, del quale diventa in seguito abate.

Dopo aver seguito alcuni corsi di biologia e di fisica all'Università di Vienna, si dedica con passione alla ricerca scientifica naturalistica. La passione per le piante lo spinge a interessarsi ai fenomeni ereditari nelle specie vegetali: tra il 1856 e il 1863 conduce importanti ricerche sull’ibridazione di piante di piselli, giungendo alla formulazione di quelle leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all’altra.

Gregor Mendel: biografia

GREGOR MENDEL BIOGRAFIA BREVE

Nel 1865 pubblica i risultati del suo lavoro che passano del tutto inosservati nel mondo scientifico: gli scienziati del suo tempo non sono in grado, a causa di alcuni preconcetti radicati contro la quantificazione statistica usata da Mendel, di apprezzare la novità e la grande importanza dei suoi studi. Soltanto nel 1900 la scoperta del processo di meiosi e di altre componenti biologiche, come i cromosomi, ha reso possibile la verifica pratica delle leggi enunciate da Mendel e ha portato a una rivalutazione dei suoi scritti e delle sue teorie. Ma intanto Mendel è morto del tutto ignorato nel convento di Brno nel 1884.

Gregor Mendel e la genetica: riassunto

LE LEGGI DELL'EREDITARIETA'

Lo studio di Mendel prende le mosse dalla supposizione che la trasmissione dei tratti ereditari consista in una combinazione di caratteri stabili e indipendenti fra loro, piuttosto che in una fusione di caratteri plasmabili come gli scienziati tendevano a credere allora. Per questo motivo egli tenta di studiare l’ereditarietà isolando alcuni di questi caratteri e seguendone la ricomparsa nelle generazioni successive.

Leggi dell'ereditarietà di Mendel: spiegazione

GREGOR MENDEL RIASSUNTO

Sceglie alcuni elementi accuratamente selezionati di una specie che presenti coppie di caratteri facilmente identificabili, come accade nei piselli per la superficie liscia o rugosa dei semi. Incrocia individui che presentano caratteri opposti e poi incrocia ancora ripetutamente le generazioni successive per studiare la distribuzione delle diverse caratteristiche. Si accorge così che alcuni caratteri si ripresentano sempre nella prima generazione e tendono a essere maggiormente presenti anche nelle successive, mentre altri caratteri scompaiono nella prima generazione e ricompaiono più raramente nelle successive. Chiama i primi caratteri dominanti e gli altri caratteri recessivi. Su queste basi egli formula la teoria per cui i caratteri sono presenti individualmente nelle cellule germinali e si combinano a coppie nel momento della fecondazione, separandosi di nuovo soltanto al momento della successiva generazione.
In seguito Mendel scopre altre regolarità nella trasmissione.