Dal big bang ai buchi neri di Stephen Hawking: riassunto

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Dal big bang ai buchi neri: riassunto schematico del primo capitolo del libro di Stephen Hawking (4 pagine formato doc)

DAL BIG BANG AI BUCHI NERI

Dal big bang ai buchi neri. La nostra immagine dell'universo. Stephen Hawking, 1942
Big bang: 13.700.000 anni fa
Prima l'universo era più piccolo di una piccola parte di un atomo
Terra: silicio e ossigeno con un nucleo metallico
Sole: idrogeno ed elio, 5mila500°
Sistema solare: 4 miliardi e mezzo di anni fa; orbita nello spazio girando su se stesso alla velocità di 215 km/s
Via lattea: 200miliardi di stelle, 6 miliardi con un sistema planetario simile al nostro
Il sistema solare orbita al centro della via lattea in un braccio esterno.
 

Stephen Hawking: vita, opere e pensiero

DAL BIG BANG AI BUCHI NERI: RIASSUNTO

340 a.C. Aristotele, De Caelo: Terra no disco piano ma sfera.
1. Eclissi Luna causate dall’interposizione della Terra fra Luna e Sole: l’ombra della T proiettata sulla L era sempre sferica ( se fosse stata un disco, sarebbe stata allungata).
2.Stelle più basse in cielo quanto più a sud ci si spingeva, e viceversa.
3.All’orizzonte prima vele e poi scafo.
- circonferenza 73mila km (400mila stadi).
Circonferenza reale 40mila km.
2 sec d.C Tolomeo migliora il modello di Ari, sviluppò l’idea di Ari in un modello cosmologico completo: Terra immobile al centro e sole, luna e pianeti (5 conosciuti all’epoca: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno) mobili in orbite circolari (epicicli = movimenti circolari; cerchi minori) intorno alla T.
Modello riconosciuto dalla chiesa (paradiso e inferno oltre la sfera delle stelle fisse?).
T. riesce a prevedere il movimento dei pianeti, prima casuale.
476 caduta impero romano: astronomia regredisce, si perdono molte conoscenze dei greci
1514, Copernico (polacco): teoria eliocentrica. sole immobile al centro, attorno in orbite circolari si muovono terra e pianeti.
 

Un senso per l'universo di Stephen Hawking: analisi del testo

DAL BIG BANG AI BUCHI NERI: STEPHEN HAWKING

Giovanni Keplero (tedesco) e G Galilei (fiorentino) d’accordo con Copernico.
1609: Galilei osserva Giove di notte al telescopio e si accorge di piccoli satelliti o lune che orbitavano attorno ad esso -> non tutti i corpi celesti dovevano orbitare necessariamente attorno alla Terra, ma poteva trattarsi anche di un caso di apparenza, ma anche no.
1609: Keplero modifica la teoria eliocentrica di Copernico, suggerendo che i pianeti si muovono non su cerchi m su ellissi: ora le predizioni concordavano con le osservazioni.
K quando i pianeti si avvicinano al sole aumentano la propria velocità e quando si allontanano la diminuiscono. Il sole (e i pianeti) si comportano come dei magneti. La forza che fa muovere gli oggetti sulla terra è la stessa che fa girare i pianeti intorno al sole. In un certo senso i pianeti cadono verso il sole, proprio come i corpi cadono sulla terra negli esperimenti di Galileo, a causa della gravità: la strana forza che agisce a distanza e che tiene insieme tutte le cose.

1687: Newton pubblica i Principi matematici della filosofia naturale: teoria sul modo in cui i corpi si muovono nello spazio e ne tempo.
La gravità è la forza di attrazione che agisce su tutta la materia esistente.
La luna attrae gli oceani, la terra attrae la luna, il sole attrae la terra.