Il Pendolo

Appunto inviato da endless90
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Relazione dettagliata su un esperimento compiuto in classe riguardo il movimento del pendolo, con foto, calcoli, disegni, schemi e tabelle (5 pagine formato doc)

L'esperimento svolto in classe aveva come scopo di dimostrare che il periodo di oscillazione del pendolo non dipende dall'ampiezza di oscillazione o dalla massa oscillante, ma solo dalla lunghezza del filo a cui è appesa tale massa, e il calcolo della misura dell'accelerazione gravitazionale attraverso il pendolo.


Prima di iniziare con l'esperimento sono state fatte delle premesse teoriche, ovvero che il periodo di un pendolo semplice si calcola mediante la formula:

T =

Dove T corrisponde al periodo di oscillazione espresso in secondi, l è la lunghezza espressa in metri dal punto di sospensione al centro della sfera, e g è l'accelerazione gravitazionale espressa in .

Su tale formula sono state fatte alcune osservazioni, le quali sono state dimostrate nell'esperimento:

  • Il periodo non dipende dalla massa oscillante;
  • Il periodo non dipende dall'ampiezza di oscillazione;
  • Il quadrato del periodo è direttamente proporzionale alla lunghezza;
  • Dalla formula data è possibile calcolare g se siamo a conoscenza del periodo, e della lunghezza.

APPARATO STRUMENTALE

Gli strumenti a nostra disposizione erano:

  • Un pendolo semplice, cioè una sferetta vincolata per mezzo di un filo inestensibile di massa trascurabile;
  • Tre sferette di massa diversa; e diversi fili di lunghezza diversa;
  • Un calibro, con la sensibilità di 1mm
  • Un metro, con la sensibilità di 1mm
  • Un cronometro con la sensibilità di 0,2 s

PROCEDIMENTO

Siamo partiti col dimostrare che il periodo non dipende dalla massa oscillante. Per tale esperimento sono state utilizzate due sferette diverse, una di metallo e l'altra di legno, in modo tale che erano una più pesante dell'altra, mentre la lunghezza del filo è rimasta invariata.
Abbiamo misurato con il cronometro il tempo t impiegato dal pendolo per compiere 10 oscillazioni, poi abbiamo diviso t per 10, in modo tale da ottenere il periodo di una sola oscillazione. La scelta di considerare 10 oscillazioni è stata fatta per cercare di ridurre al minimo l'errore accidentale dovuto alla prontezza di riflessi degli alunni che effettuavano le misure.