Relazione sull'elettrolisi

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Esperienza di laboratorio sull'elettrolisi e brevi cenni teorici. (2 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Relazione TITOLO DELL'ESPERIENZA: decomposizione dell'acqua per mezzo della corrente elettrica.
SCOPO DELL'ESPERIENZA: lo scopo di questa esperienza è quello di provare a decomporre l'acqua nelle sue sostanze semplici componenti: l'idrogeno e l'ossigeno, riconoscere questi due elementi e verificare gli effetti da loro prodotti all'accensione di un fiammifero. MATERIALI UTILIZZATI: - acqua; - voltametro di Hoffmann; - soluzione acquosa di acido solforico diluito; - pila da 9 V; - fiammiferi; - fuscelli di legno. DESCRIZIONE OPERATIVA: versiamo la soluzione di acqua e acido solforico (H2SO4) nel corpo centrale del voltametro. Questo è collegato a due tubi laterali graduati e la soluzione si distribuisce in modo uniforme anche in essi; ci accertiamo che si raggiunga lo stesso livello aprendo cautamente i rubinetti per far fuoriuscire l'aria e permettere di conseguenza alla soluzione di raggiungere la sommità.
Successivamente si richiudono. Si fa passare la corrente nel circuito collegando gli elettrodi dei due tubi con un generatore da 9 V. Si attende che il livello della soluzione si abbassi di alcuni centimetri (si può osservare che nella colonna collegata al polo negativo la discesa del livello è più rapida: ciò conferma la formazione di un quantitativo di gas maggiore). Pian piano quindi, incominciano a formarsi una miriade di bollicine sulla superficie degli elettrodi, il che conferma la presenza di questi gas, i quali andranno a raccogliersi alla sommità del liquido mentre il livello dell'acqua nelle due colonne scenderà. Si prova così la reazione di combustione: per riuscire a riconoscere questi due gas, si accosta all'uscita dei due tubi un fiammifero acceso e si osserva la reazione che i gas fuoriuscenti dai tubi hanno a contatto con il fiammifero. CONCLUSIONI E OSSERVAZIONI: al passaggio di corrente elettrica abbiamo potuto decomporre l'acqua (H2O) nei suoi elementi componenti. Si sono venuti a formare nei 2 tubi 2 determinati quantitativi di gas, differenti anche per il loro volume, i quali, durante la reazione di combustione, hanno appunto avuto reazioni diverse: all'accensione del fiammifero alla sommità del tubo collegato al polo positivo (anodo) la fiamma si ravvivava, potevamo quindi notare la presenza di ossigeno, che nella combustione è l'unico a rappresentarne il reagente. Effettuando la stessa operazione sull'altro tubo, a sua volta collegato al polo negativo (catodo), abbiamo potuto sentire un piccolo scoppio e la fiamma non si è più ravvivata, ciò ha dimostrato la presenza di idrogeno. Possiamo quindi affermare che nella colonna collegata al catodo, nel quale il livello della soluzione era sceso maggiormente e cioè il volume del gas prodotto risultava maggiore rispetto all'altro tubo, si è verificata la presenza di idrogeno; al contrario l'ossigeno nell'altra colonna. Per quanto concerne la differenza quantitativa dei due gas, data la formula dell'acqua H2O, il gas dell'ossigeno è risultato la metà rispetto a quello dell'idrog