Relazione di Fisica

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Relazione di fisica sul moto rettilineo uniforme.( 5 pag - Formato Word ) (0 pagine formato doc)

Relazione in stile contemporaneo Bartolini Antonio Liceo Scientifico G.
Marconi 1° C - Anno Scolastico 98/99 01/03/99 Antonio Bartolini Relazione Esperimenti di Moto uniforme e moto uniformemente accelerato. Moto uniforme e moto uniformemente accelerato Materiali Carrello 1 Peso filo Rotaia anti attrito ad aria Piattaforma di arresto del peso. Compressore Strumenti Scala graduata (valore max. 2,5 m.- errore ± 1 mm.) Cronometro con contatti di Avvio e Stop (errore ± 1 centesimo di secondo) Teoria Abbiamo cosi' due tipi di esperimenti: in uno misuriamo la velocità media , e in un altro l ` accelerazione costante. Il moto uniforme si ha quando le misurazioni eseguite sono direttamente proporzionali al tempo percorso.
Per verificarne la velocità dovremo calcolare il rapporto delle distanze e i tempi. Il rapporto risulterà pressoché costante. Per Moto Uniforme si intende un moto di un corpo che percorre distanze direttamente proporzionali ai tempi impiegati a percorrerli Questo tipo di movimento può essere visualizzato per mezzo di una formula. Indicando con s la distanza e con t il tempo. Perciò v sarà la velocità del moto uniforme. Nel Sistema Internazionale l ` unità di misura e' il metro per secondo (m/s) .Essendo questa una misurazione derivata il suo errore sarà la somma degli errori da cui e' derivata (es. err. spazio percorso = err. Partenza + err. Arrivo ), però noi non considereremo gli errori relativi per la loro grandezza . Il moto uniformemente accelerato. Proviamo ora a sottoporre al carrello una forza non equilibrata. In questo caso il carrello viene costantemente trascinato con una forza costante. Vedremo subito che il moto del carrello non e' uniforme : la velocità aumenta proporzionalmente al tempo. Si può esprimere questo fatto con una formula: Il rapporto tra velocità e tempo si definisce accelerazione e ci dice di quanto varia la velocità del carrello. La sua unità di misura e' il metro al secondo quadrato (m/s2). Con questo possiamo affermare che un corpo soggetto ad una forza costante ha un accelerazione costante. Ciò ci conferma che una forza non produce velocità ma variazioni di velocità. Inoltre vediamo che le distanze percorse sono direttamente proporzionali ai quadrati dei tempi: Si può notare che la costante k corrisponde alla meta' di a. In formula: Metodo Operativo Prima esperienza Per prima cosa abbiamo montato la rotaia, la abbiamo livellata e abbiamo montato il carrellino con il filo, il peso e la piattaforma di arresto. Poi abbiamo posizionato i contatti del cronometro badando che il peso tocchi la piattaforma prima che si apra il contatto di avvio. Per motivi di scarsità di materiale abbiamo dovuto prima accendere il compressore e poi l ` orologio per evitare che le vibrazioni facessero partire l ' orologio. Lo sgancio del carrello avverrà per mezzo di una matita per non influenzare le misure. Lasciando il carrello libero di muoversi sotto l ' azione del peso misuriamo il tempo misurato dal cronometro. Possiamo ora