Sistema nervoso autonomo e recettori

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Sbobinatura di lezioni di Fisiologia umana (con integrazioni d'anatomia) sistema nervoso autonomo e recettori, in particolare "somato sensoriali", conduzione nervosa del impulso. (6 pagine formato doc)

Il sistema nervoso autonomo o neurovegetativo rappresenta quella parte del sistema nervoso deputata alla regolazione delle funzioni viscerali che normalmente sfuggono al controllo della volontà.

Questo viene suddiviso in due grosse branche il s.n. simpatico e il s.n. parasimpatico
I 2 sistemi innervano gli stessi organi, che quindi ricevono una doppia innervazione vegetativa, da parte di fibre post gangliari parasimpatiche e fibre simpatiche ad azione antagonista. I loro stimoli giungono infatti sotto forma di segnali chimici differenti il che giustifica la diversa azione, che ciascuno di essi ha su un determinato viscere, eccitatoria o inibitoria.

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Altre differenze tra i due sistemi riguardano la localizzazione dei gangli e i mediatori chimici utilizzati. Nel sistema i gangli sono di norma vicini al centro nevrassiale quindi la fibra pre gangliare è breve e quella post gangliare è lunga, nel parasimpatico avviene l’opposto, essendo i gangli a ridosso o addirittura nello spessore del organo innervato (tale disposizione ha però numerose eccezioni).
Per quanto riguarda invece il mediatore chimico utilizzato a livello delle sinapsi le fibre pre gangliari di entrambi i sistemi utilizzano l’acetilcolina, ma nel sistema simpatico è utilizzata anche la noradrenalina.  Infine dal punto di vista anatomico un altro differenza sta nella localizzazione dei centri effettori viscerali , che nel simpatico sono rappresentati dalle colonne viscero effettrici della porzione toraco-lombare del midollo spinale (da T1 a L3) mentre nel parasimpatico sono rappresentati da i nuclei effettori viscerali dei nervi encefalici, siti nel tronco encefalico e da brevi colonne effettrici viscerali nella porzione sacrale del midollo spinale (da S2 a S4).

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Facente sempre parte del sistema nervoso autonomo è il sistema nervoso enterico, il quale si dice funzioni da “piccolo cervello”, poiché seppur questo è innervato dal sistema nervoso autonomo, eliminando le afferenze di quest’ultimo, può funzionare comunque autonomamente.

Questa sua caratteristica è dovuta alle cellule pacemaker,  cellule presenti in diversi organi (primo fra tutto il cuore) le quali grazie a un’instabilità del loro potenziale di membrana, sono in grado di auto eccitarsi e di raggiungere autonomamente il livello soglia, generando così un potenziale d’azione. La particolarità delle cellule pacemaker è proprio quella di non avere un vero e proprio potenziale di riposo. Tra un potenziale d'azione ed un altro si registra una progressiva depolarizzazione della cellula partendo da un valore di circa -65 mV, la depolarizzazione prosegue verso lo zero, come se dovesse raggiungere un potenziale di riposo, ma prima che si possa stabilizzare raggiunge il potenziale soglia (-50 mV), dopo il quale parte il picco del potenziale d'azione. Per quanto riguarda il potenziale d'azione di queste cellule, si tratta a grandi linee di un normale potenziale d'azione, anche se parte da valori più alti e ha una frequenza maggiore.

Recettori
La nostra capacità di percepire il mondo che ci circonda dipende dalla presenza di recettori sensoriali, e di vie nervose specifiche che portano informazioni alla corteccia cerebrale. I recettori sensoriali sono strutture neurali specializzate, in grado di percepire specifiche forme di energia derivanti dall’ambiente esterno o dall’interno dell’organismo.