Fisiologia della nutrizione: appunti

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la nutrizione rappresenta quel processo fisiologico con il quale un alimento, una volta introdotto nell'organismo umano, libera con la sua trasformazione (metabolismo) le potenzialità che possiede (energetiche, plastiche, protettive), consentendo all'organismo stesso di utilizzarle per le proprie funzioni vitali. Appunti di fisiologia della nutrizione (4 pagine formato doc)

FISIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE: APPUNTI

Cap.

15 Fisiologia della nutrizione. La nutrizione rappresenta quel processo fisiologico con il quale un alimento, una volta introdotto nell’organismo umano, libera con la sua trasformazione (metabolismo) le potenzialità che possiede (energetiche, plastiche, protettive), consentendo all’organismo stesso di utilizzarle per le proprie funzioni vitali: accrescimento, mantenimento, riproduzione, attività fisica.
Regolazione dell’assunzione calorica e del bilancio energetico
Il mantenimento del peso corporeo è essenziale per la sopravvivenza dell’individuo e della specie. Per consentire che il peso corporeo rimanga stabile, è necessario che vi sia un equilibrio tra le calorie fornite dagli alimenti e l’energia spesa.
Fisiologicamente il peso è mantenuto stabile da un sistema che regola l’assunzione di calorie con le variazioni della spesa energetica. Nell’uomo è l’ipotalamo che riceve input relativi allo stato dell’organismo da strutture nervose centrali correlate a recettori sensoriali e produce risposte, finalizzate a mantenere lo stato di equilibrio, indirizzate agli organi periferici attraverso il sistema nervoso autonomo o per via ematica tramite secrezioni endocrine. In particolare due importanti strutture morfofunzionali sono:
-    il centro della sazietà
-    il centro della fame
Il centro della fame sarebbe in rapporto con i nuclei motori del nervo vago (nel bulbo), in quanto la fame è il desiderio di cibo associato a una sensazione localizzate a livello dello stomaco: il vago innerva lo stomaco inducendolo ad un aumento della motilità gastrica.
I mecccanismi di controllo periferici del comportamento alimentare sono divisi in breve e a lungo termine.
Teoria glucodinamica (breve): in seguito alla scoperta di glucorecettori nel sistema nervoso(ipotalamo), si pensa che il sistema nervoso centrale sia sensibile alla riduzione rapida di valori glicemici e non alla riduzione del livello assoluto di glicemia.
Teoria lipostatica (lunga): in seguito alla scoperta della funzione endocrina del tessuto adiposo, si è giunti al fatto che l’adipocita comunica con il sistema nervoso (ipotalamo) attraverso un ormone, la leptina, che arriva ai recettori ipotalamici inibendo l’assunzione di cibo.
Anche i meccanismi sensoriali, come vista, olfatto e anche tatto influiscono sul comportamento alimentare grazie alla presenza di circuiti che conducono gli stimoli periferici al sistema nervoso centrale.

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PROGRAMMA FISIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE

Dispendio nergetico e tecniche di misura
L’energia di cui ha bisogno l’organismo è fornita dall’ossidazione dei nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, alcol) e viene utilizzata per mantenere la temperatura corporea (calore), per lo svolgimento di lavoro chimico (biosintesi di composti), lavoro meccanico (contrazione muscolare). Gli alimenti forniscono all’organismo l’energia necessaria per compensare la spesa energetica, mediante la combustione di:
-    carboidrati 1g = 4,1 Kcal
-    lipidi 1g = 9,3 Kcal
-    proteine 1g = 4,1 Kcal
-    alcol 1g = 7,1 Kcal
Per mantenere l’omeostasi metabolico-energetica in una persona sana (bilancio energetico stabile), le calorie assunte con alimenti devono essere bilanciate dalla quantità totale di energia spesa: in caso contrario, il peso corporeo subirà una varizione.

 

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