Potenziale d'azione

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Potenziole d'azione e contrazione muscolare (3 pagine formato pdf)

Il potenziale d’azione è un evento elettrico transitorio e benché ha delle tipologie diverse è tipico dei tessuti eccitabili ovvero il tessuto muscolare e quello nervoso.
Nasce da una serie di modificazioni dei canali voltaggio dipendenti, strutture in grado di modificare la loro morfologia a seguito di stimoli, e che permettono o impediscono il passaggio degli ioni dell’ambiente extracellulare a quello intracellulare e viceversa.
Alcuni sono i sodio voltaggio dipendenti che fanno una barriera attiva oppure inattiva.
Gli ioni sodio seguono il gradiente di concentrazione e sono favoriti dal fatto che nell’ambiente intracellulare la carica è negativa. Questi canali fanno si che il potenziale positivo e questo comporta la fase di cambiamento.
Una volta raggiunto l’apice in cui il sodio non può più entrare il canale si chiude e si aprono quelli per il potassio che esce
dalla cellula e inizia la fase di discesa. La discesa del potenziale va al di sotto della soglia di riposo e poi in maniera lenta e graduale torna alla normalità detto periodo di refrattarietà della cellula.
Regola del tutto o nulla: se noi facciamo sulla cellula uno stimolo lieve non parte il potenziale d’azione finché non si arriva al valore di soglia(b); se noi facciamo invece uno stimolo molto grande comunque parte il potenziale sempre quando a superato il valore soglia. Il potenziale si può propagare senza che ci sia decremento.
Normalmente la cellula nervosa è costituita da 1 corpo da cui dipartono dei prolungamenti corti detti dendriti e 1 lungo detto assone. L’assone termina con il bottone sinaptico e inizia con un cono di emergenza, può presentare delle diramazioni.