Linguistica del contatto, riassunto

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Linguistica del contatto: riassunto dei contenuti del modulo 2 del corso di fondamenti di linguistica con particolare attenzione ai tipi di neologismi (8 pagine formato pdf)

LINGUISTICA DEL CONTATTO

Linguistica del contatto o interlinguistica e Wittgenstein.  La linguistica del contatto, detta anche contact linguistic, è un settore degli studi del linguaggio che si occupa dei fenomeni legati agli influssi tra le lingue; studia le condizioni con cui avvengono i contatti interlinguistici e le loro conseguenze.
Questa disciplina si è sviluppata recentemente, infatti solo a metà del secolo scorso questi fenomeni si conobbero maggiormente, negli anni precedenti invece, nonostante si conoscesse l’esistenza di questi fenomeni, non godevano di particolare attenzione.
Le lingue si sono sempre influenzate a vicenda ma oggi, grazie ai mezzi di comunicazioni che per-mettono uno scambio di contenuti, le parole passano ancora più velocemente da una lingua a un'al-tra, specialmente dall’inglese.
Secondo la visione del linguista Ludwig Wittgenstein la lingua è come una città, caratterizzata dal suo cen-tro storico, rimodernato con case e strade nuove, da cui si diramano altre strade che danno origine alla periferia.
Dall’integrazione tra centro storico e periferia nasce la città.
Allo stesso modo, parole patrimoniali e neologismi si fondono insieme rendendo viva la lingua.
Non è l'etimologia della parola che conta, ma l'utilizzo che ne viene fatto all'interno della lingua.
 

Tema sull'evoluzione del linguaggio

LINGUA DI CONTATTO SIGNIFICATO

Una lingua deve stare al passo con i tempi altrimenti diventa incapace di descrivere i cambiamenti all'interno della comunità, dev’essere viva, per questo deve rinnovarsi e ogni lingua ha a sua dispo-sizione due mezzi per innovarsi che sono concettualmente identici: ï‚· Creazione endogena di parole: partendo da parole patrimoniali crea dei neologismi; Creazione esogena di parole: prendendo spunto da una parola straniera, alloglotta; il principio regolatore sovrano è l'uso, non l'origine di un’espressione.
La fortuna di un neologismo sta nella sua capacità di soddisfare le esigenze espressive e comunica-tive dei parlanti. Mentre nel mondo antico il greco forniva parole al latino, oggi è l’inglese che, gra-zie al suo prestigio linguistico, fornisce nuove parole alle altre lingue.
Perché avvenga un contatto linguistico c’è bisogno che siano soddisfatte queste condizioni:
- Presenza simultanea di due o più di due sistemi linguistici.
- Competenza linguistica del parlante.
- Competenza linguistica di una data comunità di parlanti.
 

Della certezza di Wittgenstein: analisi

CONTATTO LINGUISTICO E INTERFERENZA

La conseguenza di questa compresenza è l'ingresso, in una determinata lingua, di parole straniere.
L'interferenza linguistica avviene in due fasi:
1. Un parlante, dotato di un livello minimo di bilinguismo, in un atto di parole in una lingua A, in-serisce una o più parole di una lingua B. questo apre alla parola alloglotta due possibilità: o esce subito dall’uso concludendo l’interferenza e rientrando nel fenomeno di occasionalismo linguistico, o entra gradatamente nel linguaggio.
2. Questa parola alloglotta dopo questo primo isolato impiego, inizia a entrare nella parole di più parlanti; è utilizzata da gruppi di parlanti sempre più ampi e si diffonde gradatamente nella lin-gua. L'importante è poi che la parola venga registrata nei repertori lessicologici della lingua.
 

INTERFERENZA LINGUISTICA

Nei fenomeni di interferenza si incontrano tre fattori:
- Il parlante bilingue minimo;
- Lingua modello: la lingua che fornisce i modelli linguistici da imitare;
- Lingua replica: sistema linguistico che imita i modelli linguistici stranieri.