Centrale idroelettrica di S. Massenza: storia

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Descrizione della centrale idroelettrica di Santa Massenza (2 pagine formato doc)

CENTRALE IDROELETTRICA DI S.
MASSENZA: STORIA

Centrale idroelettrica. La centrale idroelettrica è un impianto che permette di produrre energia elettrica tramite l’energia cinetica dell’acqua in caduta. Trasforma la forza accumulata grazie alla forza di gravità in un moto rotatorio tramite una turbina, che messa in rotazione dall’acqua, trasmette tramite un albero, chiamato rotore, l’energia a un alternatore, il quale la trasformerà a sua volta in energia elettrica, sfruttando la forza magnetica del rotore e l’accumulo di elettroni sparati nello statore.

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CENTRALE IDROELETTRICA SANTA MASSENZA

Centrale Idroelettrica di S. Massenza
La centrale idroelettrica di Santa Massenza è stata progettata nel 1945, ma la sua realizzazione risale al 1952; si trova in Trentino-Alto Adige, in provincia di Trento.

Questa centrale utilizza 14 turbine di tipo Pelton, del peso di 150 q, adatte per un salto dell’acqua dai 400 metri ai 2000 metri. La caratteristica principale è che l’acqua sfruttata da questa centrale viene prelevata dal lago artificiale di Molveno che raccoglie le acque di 28 fiumi minori del bacino idrografico locale, convogliati in tre grandi gallerie della lunghezza complessiva di 50 chilometri, di cui una di 30. L’acqua poi scende alle turbine della centrale idroelettrica tramite due grandi tubi del diametro di circa 1 metro, chiamati condotte forzate, che scendono lungo il versante della montagna e sono parzialmente interrate; al loro arrivo, vengono rispettivamente aperte o chiuse tramite speciali valvole sferiche. Quando l’acqua viene confluita in una turbina, le imprime un movimento rotatorio, facendo pressione sulle pale di quest’ultima, che scaricano poi l’acqua, priva di energia, ai lati. Il moto rotatorio viene poi trasmesso all’alternatore, il quale produce energia elettrica.

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SANTA MASSENZA: DIGA

Infine l’acqua utilizzata, espulsa dalle turbine, viene convogliata in un bacino di raccolta dal quale viene ripompata nel lago di Molveno durante la notte, riacquistando così l’energia ceduta durante la produzione di energia elettrica. Gran parte dei più importanti componenti meccanici, come turbine e alternatori, provengono dalla ditta Franco Tosi di Legnano, famosa da molti anni per l’esclusiva della produzione di componenti di alta qualità, esportati in tutta Italia. L’energia prodotta viene portata, tramite un trasformatore, a 220'000 Volt per facilitarne il trasporto sui cavi dell’alta tensione che poi la ridistribuiranno ai vari acquirenti. La centrale esporta inoltre l’energia in tutta Italia e anche all’estero, e lavora in collaborazione con altre centrali idroelettriche italiane, che controlla parzialmente.

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