Origine delle stelle: riassunto

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Origini e storia delle stelle: riassunto dettagliato di geografia astronomica (2 pagine formato doc)

ORIGINE DELLE STELLE

Origine delle stelle. Le stelle si formano dalla condensazione di materia interstellare.

La loro vita è legata alla quantità di idrogeno che hanno a disposizione, cioè che possono bruciare. Dalla materia interstellare si costituisce una stella gigante che, consumando l'idrogeno, diventa presto molto calda.
Per effetto della gravità la massa si contrae e la stella, a mano a mano che brucia le proprie sostanze gassose, diventa meno luminosa e lentamente si raffredda sino a raggiungere la classe delle nane rosse. Le giganti azzurre sono quindi le stelle più giovani, le nane rosse le più vecchie.
La fase finale della vita di una stella consiste in una violenta esplosione in cui tutta la materia viene scagliata nello spazio. Ha così origine una stella supernova o nova, cioè di eccezionale splendore e di breve durata. Si suppone infatti che dopo l'esplosione la materia si condensi nuovamente dando origine a nuove stelle.

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NASCITA DELLE STELLE: RIASSUNTO

Questa contrazione, chiamata «collasso gravitazionale», può dare origine anche ad una stella di neutroni, costituita dal nucleo della stella, quindi con una densità elevatissima, o a un buco nero. In questo caso le condizioni di densità divengono elevatissime e fanno sì che le forze di gravità prevalgano su tutto: esse impediscono che la luce o qualsiasi altra forma di energia possa fuoriuscire: è per questo che si parla di buchi neri, proprio perché tutto accade come se si producesse un enorme buco dal quale nessun segnale può uscire.
La presenza dei buchi neri è rilevabile quindi solo nel momento in cui essi esercitano una forza di gravità su eventuali stelle vicine.

L'approfondimento su vita e scoperte di Stephen Hawking

STORIA DELLE STELLE

LA GRANDEZZA DELLE STELLE - La grandezza apparente di una stella è determinata dall'intensità della sua luce. Le stelle sono divise in oltre venti ordini di grandezza, o magnitudine, di cui i primi sei sono visibili ad occhio nudo. La classificazione in sei classi era già stata elaborata dagli antichi, i quali credevano che tutte le stelle avessero uguale distanza dalla Terra. Oggi invece si sa che le stelle sono a distanze diverse e che la loro luminosità dipende anche dalla loro distanza da noi (una stella molto vicina sembra luminosissima, come per esempio il Sole, che tuttavia è soltanto di quarta grandezza). Per questa ragione, per conoscere la grandezza assoluta di una stella, si calcola quale luminosità avrebbe la stella se si trovasse ad una distanza prestabilita. La grandezza assoluta dipende quindi dalla luminosità effettiva (intrinseca) della stella.

La vita di una stella: riassunto

FORMAZIONE STELLARE

LE PULSAR - Nome dato a un tipo di radiosorgenti celesti scoperte dai radioastronomi dell'università di Cambridge, in Inghilterra, nel dicembre del 1967. Il nome pulsar è un'abbreviazione di pulsating radio source (sorgente radiopulsante). Le pulsar sono caratterizzate dal fatto che le radioonde emesse sono composte da impulsi della durata di qualche centesimo di secondo che si ripetono a intervalli costanti dell'ordine del secondo. Fino ad oggi non è stata formulata alcuna teoria adeguata sulla natura delle pulsar, ma considerazioni energetiche, unitamente alla caratteristica costanza del periodo di ripetizione dell'impulso, fanno supporre che si tratti di corpi di dimensioni stellari. Le pulsar hanno dimensioni fisiche pari a quelle dei piccoli pianeti, e si ritiene che siano stelle in stato di collasso, come le nane bianche, o le stelle di neutroni. Sebbene le conoscenze attuali sulla natura delle pulsar non consentano una scelta definitiva fra la teoria delle nane bianche e quella delle stelle di neutroni, esse risultano di grande importanza per diversi campi di ricerca.