Aosta

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Untitled LA VALLE D'AOSTA LA SUA STORIA La popolazione ligure - gallica dei Salassi, fu invasa nel I secolo a.C.
dai Romani, che ricordiamo, perchè hanno dato alla regione un importante ruolo strategico - militare; ancora oggi si possono vedere le mura di cinta di Aosta, cioè l'antica Augusta Praetoria, fondata nel 25 a.C. e si possono vedere anche numerosi tratti di strada e strutture difenive che si trovano nelle valli. Dopo le invasioni barbariche che avvennero nel 774, la Valle d'Aosta venne a fare parte dell'impero di Carlo Magno. Intorno al 900 fu ammessa al ducato di Borgogna e poi fu data ai vescovi locali, finchè diventò una parte del feudo dei canti di Savoia (XIV secolo). Durante il periodo di Napoleone l'area della Valle d'Aosta fu unita alla Francia (con il Piemonte).
La valle entrò a far parte dell'Italia quando i Savoia diventarono re del nuovo stato. Alla fine dell'Ottocento la Valle d'Aosta aveva già un turismo molto numeroso. Le persone vennero attratte da elementi naturali di grande pregio, come ad esempio le montagne dove si sviluppò lo sport dell'alpinismo, dai monumenti antichi e dalle terme. UN `ECONOMIA BASATA SUL TURISMO La Valle d'Aosta è una delle regioni più ricche dItalia. I vantaggi particolari che derivano dalla Valle d'Aosta sono l'amministrazione regionale; i Valdostani hanno delle agevolazioni doganali sul caffè, sullo zucchero e sulla benzina. Di queste agevolazioni la regione si è servita per migliorare lo sviluppo delle attività produttive e dei servizi sociali. I SERVIZI Poco meno del 70 % del reddito totale della regione proviene dal settore terziario, che occupa il 66 % della popolazione attiva. Il commercio. i trasporti e le comunicazioni sono in gran parte legati al grande sviluppo del turismo, che è la principale risorsa economica della regione. Il turismo. Ogni anno centinaia di migliaia sono i visitatori italiani e stranieri che vanno in Valle d'Aosta, attratti dalle bellezze dei paesaggi alpini, dall'organizzazione alberghiera e dalle ottime attrezzature sportive invernali. Le località sciistiche sono riunite in comprensori: il principale è quello del Monte Rosa (Breuil - Cervinia e Valtournenche, Champoluc e Gressoney). L'espansione del turismo ha determinato lo sviluppo dell'ambiente. Purtroppo però la speculazione edilizia nei centri sciistici, ha sconvolto l'ambiente e ha inquinato il paesaggio. Altri gravi danni si sono formati dalla costruzione di nuove strade di grande traffico, che hanno fatto salire oltre i livelli accettabili l'inquinamento dell'aria. Il sistema dei trasporti. lo sviluppo della rete stradale ha prodotto un notevole incrimento del trasporto in macchina, a tutto svantaggio, però del traffico ferroviario; l'unica linea ferroviaria della regione è infatti quella che, provenendo da Torino, percorre il fondovalle fino a Pre'- Saint - Didier. Molto estesa, nei comprensori sciistici, è la rete di seggiovie e funivie. L'AGRICOLTURA Il settore primario occupa quasi il 10 % delle forz