lago d'aral (Aral'skoye More)

Appunto inviato da camsantuzzo
/5

Descrizione del lago salato dell'Asia centrale, situato nel Bassopiano Turanico, a est del mar Caspio. (1 pagine formato doc)

Lago d'Aral (russo Aral'skoye More), Lago d'Aral (russo Aral'skoye More), lago salato dell'Asia centrale, situato nel Bassopiano Turanico, a est del mar Caspio; è attraversato dal confine tra Kazakistan e Uzbekistan.
Non ha emissari, mentre i suoi immissari sono il Syrdarja, a nord, e l'Amudarja, a sud, fiumi che negli ultimi decenni sono stati intensamente sfruttati per l'irrigazione, cosicché il loro apporto idrico è notevolmente diminuito: nel corso degli anni Ottanta l'afflusso d'acqua portato al lago dai due immissari è stato pressoché nullo. A partire dal 1960 il volume del lago d'Aral si è ridotto di quasi il 70%, provocando, nel 1988, la divisione del lago in due settori: il Grande lago d'Aral meridionale, alimentato dall'Amudarja, e il Piccolo lago d'Aral settentrionale, che riceve le acque del Syrdarja.
La salinità delle acque del lago è aumentata di circa tre volte, compromettendo la vita animale e vegetale. L'industria della pesca ha subito un tracollo: le acque non sono più, come una volta, trasparenti e riccamente popolate da storioni, carpe e aringhe. Le sponde del lago sono aride e disabitate: molti villaggi e città, come Aralsk e Mujnak, che si affacciavano sulle sue rive prima del 1960, si trovano attualmente a parecchi chilometri dal lago. Il lago comprende numerose isole, tra le quali Ostrov Vozro?denija è la più grande. All'inizio del 1990 la superficie del Grande lago d'Aral era di circa 33.500 km2 e quella del Piccolo lago d'Aral di circa 3.000 km2. Nel 1992 l'area complessiva dei due laghi si era ridotta a circa 33.670 km2; attualmente ha una superficie di 31.220 km². Nel 1994 Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan hanno stipulato un accordo per ripristinare le condizioni ambientali originarie del vecchio lago d'Aral. Ognuno di questi paesi investirà in questo tentativo l'1% del proprio reddito e alcuni hanno acconsentito, in linea di principio, a ridurre il quantitativo d'acqua prelevato per l'irrigazione.