Il Messico

Appunto inviato da ally85
/5

Descrizione del Messico sia sul piano geografico che politico. (9 pag - formato word) (0 pagine formato doc)

MESSICO MESSICO ASPETTI FISICI Il Messico è lo stato più esteso e importante fra quelli che fanno da ponte tra l'America settentrionale e la meridionale.
Gran parte del territorio messicano è formato da altipiani, elevati dai 1500 a oltre 2000 m, fra cui l'Altopiano o Meseta centrale, chiuso verso il Pacifico dalle catene della Sierra Madre del sud, e verso il golfo del Messico dalla Sierra Madre orientale. Sul versante rivolto al golfo del Messico, si estendono alcuni bassopiani; nell'estremo sud le pianure le pianure sono in parte paludose e in parte più aride nello Yucàtan del nord, mentre le foreste tropicali si estendono dalle pianure ai rilievi meridionali più bassi. Infatti il clima è tropicale umido nelle bassure litoranee, via via sempre più temperato dall'altitudine salendo sull'Altopiano centrale, e più freddo sulle sierre elevate.
Il Messico si trova vicino a una delle maggiori linee di frattura tra le zolle continentali, per cui i terremoti sono frequenti e sono numerosi i vulcani attivi. I territori settentrionali sono steppici o desertici adatti solo all'allevamento brado del bestiame, salvo che nelle aree irrigue. L'Altopiano centrale, invece, accoglie gran parte della popolazione, ed è il cuore insediativo ed economico del paese. CRESCITA DELLA POPOLAZIONE E URBANESIMO VELOCE Sull'Altopiano centrale fiorì la civiltà degli Aztechi che, nel XVI secolo, fu distrutta dagli spagnoli nel giro di pochi anni. Città del Messico sorge sul sito dell'antica Tenochtitlan, capitale dello stato azteco, che fu rasa al suolo dal conquistatore spagnolo Hernan Cortes nel 1521. Con la distruzione della civiltà azteca, gli indios furono relegati ai margini della società. Le terre temperate hanno quindi sempre accolto la maggioranza della popolazione, anche nel periodo attuale, in cui si verifica un'eccezionale crescita demografica e urbana. L'aumento naturale della popolazione messicana è stato favorito da una forte natalità. La prorompente espansione delle città si deve soprattutto all'immigrazione dalle campagne di milioni di contadini, che vanno a ingrossare le periferie urbane fatte di case precarie. Questo fenomeno è gigantesco nella conurbazione della capitale, Città del Messico, ma interessa tutte le città maggiori. Una parte consistente di emigrati dalle campagne, ma anche dai quartieri poveri delle città, tenda l'emigrazione clandestina negli Stati Uniti. SQUILIBRI ECNOMICI L'intervento statale nell'economia ha agito profondamente dal dopo guerra agli anni settanta, per creare le condizioni per lo sviluppo. Il Messico possiede buone risorse minerarie (per esempio è il primo produttore mondiale di argento); inoltre abbondanti petrolio e gas naturale si estraggono da tre zone presso il golfo del Messico e anche in mare. L'agricoltura è tra le più produttive dell'America latina, e ha lunghe tradizioni. Le rivoluzioni messicane, come quella famosa del 1910-1920 sono state portate avanti dai contadini, che combatterono per il possesso della terr