Minoranze etniche e linguistiche in Italia

Appunto inviato da sylvie91
/5

minoranze etniche e linguistiche in Italia (ladini, occitani, albanesi, carnici, corsi, ebrei, friulani, grecanici, sloveni, curdi, mocheni, bosniaci,francofoni, walser. zingari....) (4 pagine formato doc)

LE MINORANZE ETNICHE E LINGUISTICHE LE MINORANZE ETNICHE E LINGUISTICHE IN ITALIA Poco tempo fa è stata varata in Parlamento una legge per la "tutela delle minoranze linguistiche".
In ogni modo, anche se in linea teorica la nuova legge fa nascere grandi speranze, non bisogna farsi grosse illusioni sulla reale applicazione della nuova normativa, poiché già in passato il nostro paese ha ampiamente dimostrato tutto il suo disinteresse, se non vero e proprio disprezzo, nei riguardi delle culture e delle lingue minoritarie. Alcune delle principali minoranze etniche e linguistiche presenti in Italia sono: i Ladini; gli Occitani; gli Albanesi; i Carnici; i Corsi; gli Ebrei; i Friulani; I Grecanici (o Greci); gli Sloveni; i Curdi; i Mocheni; i Bosniaci; i Francofoni; i Walzer e gli Zingari. Vediamo ora alcune delle loro caratteristiche.
I LADINI Il territorio dove attualmente sono vive le parlate ladine comprende le valli Gardena, Badia e Marebbe in Sud Tirolo (13.000 parlanti), Val di Fassa fino a Moena in Trentino (6.000 parlanti), Livinallongo, la valle d'Ampezzo fino a Borca di Cadore e Piave Comelico in provincia di Belluno per  un totale di circa 30.000 locutori  anche se la recente stima del Ministero degli Interni considera una popolazione di  55.000 individui.Durante tutta la loro storia, le genti ladine hanno seguito e subito le vicende dei gruppi etnici tirolesi ed italiani a seconda anche della propria posizione geografica ed il diffuso bilinguismo, se non addirittura trilinguismo, ne è una testimonianza.Purtroppo, nel 1923, con la riforma delle province voluta dal Duce, il territorio ladino venne frammentato.Gli accordi del 1948 realizzarono così un'assurda discriminazione nei confronti dei ladini trentini e bellunesi che, a differenza di quanto concesso nella provincia autonoma di Bolzano, non si videro riconosciute nessuna forma di tutela. Politicamente la popolazione ladina trova espressione attraverso la formazione  Ladins ed i suoi rappresentanti siedono in consiglio regionale dove, per diritto, hanno un seggio riservato. La RAI locale concede invece alle trasmissioni in lingua solo pochi minuti concentrati in un notiziario serale della durata di soli cinque minuti. GLI OCCITANI La popolazione di lingua occitana composta da 178.000 individui secondo una recente stima del Ministero dell'Interno è prevalentemente stanziata nelle valli Chisone, Germanasca, Pellice, Po, Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso e Vermegnana situate nelle province piemontesi di Torino e Cuneo.  Le parlate occitane, un tempo diffuse su un territorio più esteso, sono attualmente molto frazionate e diversificate tra loro anche in funzione dell'influenza che nei secoli, la lingua piemontese ha avuto su di esse; possono in ogni modo essere distinti due varietà principali dette  provenzale-alpina e  delfinese-alverniate. Le comunità occitane risiedono da sempre in queste vallate e durante i secoli sono state sicuramente toccate dall'influsso delle vicine comunità prove