Regione indiana

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Posizione, climi, ambienti climatici, idrografia, orografia, popolazione, lingue, etnie e religioni, storia, politica, economia, società, qualità della vita, il Gange, Calcutta. (7 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

REGIONE INDIANA REGIONE INDIANA La regione indiana si estende su circa 4.500.000 Km quadrati, dei quali quasi tre quarti sono occupati dall'unione indiana.
Il territorio è costituito nord da imponenti sistemi montuosi che isolano il subcontinente dal resto dell'Asia; al centro si aprono vaste pianure formate da fiumi che attraversano la regione: l'Indo, il Gange e il Brahmaputra; a sud, la parte peninsulare coincide con il vasto tavolato triangolare del Deccan, bagnato dall'oceano indiano che ad ovest prende il nome di mare arabico e ad est di golfo del Bengala. Climi Salvo che nella fascia montuosa settentrionale, contraddistinta da inverni molto rigidi, il clima della regione è caldo e influenzato dai monsoni.
Solo nella parte nord-occidentale (valle dell'Indo) e centrale, non raggiunte dal monsone, il clima è arido; dove manca una rete di fiumi e di canali d'irrigazione il territorio è addirittura desertico. Nella zona meridionale e nell'isola di Ceylon il clima si fa quasi equatoriale. Ambienti climatici I problemi ambientali sono legati al sovrappopolamento e al basso sviluppo economico della regione. La messa a coltura di nuove terre per sfamare una popolazione in costante crescita ha comportato il disboscamento di vaste aree e una forte erosione dei suoli. L'uso di grandi quantità di sostanze chimiche in agricoltura per aumentare le rese ha provocato l'inquinamento delle acque sotterranee. Il mancato rispetto di misure di sicurezza nelle fabbriche che utilizzano sostanze molto pericolose e il traffico di scorie radioattive hanno causato gravi danni alla popolazione e al paesaggio. Nel 1984 a Bhopal, in India, una fuga di sostanze velenose dalla fabbrica di pesticidi Union Carbide ha causato la morte di quasi 3.000 persone, mentre altre 200.000 hanno dovuto lasciare la zona a causa dell'avvelenamento atmosferico e della contaminazione dei terreni. Anche lo sviluppo del turismo rappresenta una minaccia per l'ambiente: in luoghi ancora incontaminati delle vallate himalayane, per esempio, hanno cominciato a comparire cumuli di rifiuti abbandonati dai sempre più numerosi escursionisti. Idrografia I fiumi principali nascono al centro della catena himalayana, nella regione del monte Kaials, ritenuto sacro dai tibetani e dagli indiani, e sono alimentati dalle acque dei ghiacciai. Il Gange, lungo 2700 Km di cui 1900 navigabili, attraversa tutta la sezione nord-orientale dell'India e, dopo essersi unito al Brahmaputra (lungo 2900Km) in Bangladesh, sfocia nel golfo del Bengala. Il Gange è il fiume sacro degli indù, che si bagnano nelle sue acque per purificarsi. Come il Brahmautra(sacro per i tibetani), anche l'Indo(3180Km) scorre per un tratto del suo corso a nord dell'Himalaya ed entra poi, incassato in strette gole montuose, nel Pakistan, che attraversa fino a gettarsi nel mare arabico presso Karachi. Tutti questi fiumi presentano periodi di piene in corrispondenza della stagione monsonica estiva: di rado le opere di canalizzazione bastano a ferm