Portogallo: storia e geografia

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Ricerca sulla storia e geografia del Portogallo, che comprende la religione, l'analisi del territorio, della popolazione e dell'economia (5 pagine formato doc)

PORTOGALLO: STORIA E GEOGRAFIA

Portogallo. Presentazione dello Stato. Il Portogallo è lo stato più occidentale d’Europa.

Completamente affacciato sull’Atlantico, con circa 830 chilometri di coste, confina ad est solo con la Spagna. Occupa una fascia di territorio lunga circa 600 Km e larga 150/200 Km, che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di venti anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome.

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PORTOGALLO: STORIA MODERNA

Millenni di storia. I millennio a.C.

I Lusitani, popolazione di origine iberica, conquistano e popolano la regione corrispondente all’odierno Portogallo.
I secolo d.C. Nonostante la forte resistenza incontrata, i Romani riescono a conquistare il Paese.
VIII secolo Dopo le invasioni dei Vandali, degli Svevi e dei Visigoti, il Portogallo viene occupato dagli Arabi che lo terranno per mezzo millennio.
XII - XIV secolo Scacciati gli Arabi da tutto il Paese, il Portogallo si stacca dalla Spagna e si costituisce come regno indipendente.
XVI secolo A seguito delle scoperte geografiche, il Portogallo occupa territori in America e in Oriente, edificando un grande impero coloniale.
1668 Dopo più di 80 anni di dominazione spagnola (il Portogallo fu invaso dall’esercito di Filippo II di Spagna), il Paese riacquista la piena indipendenza. Nel frattempo gli Olandesi vanno impadronendosi delle sue colonie asiatiche.
1822 Occupato dai Francesi nel 1807, il Portogallo perde la grande colonia americana del Brasile, proclamatasi indipendente.
1926 A 16 anni dalla proclamazione della Repubblica, il Paese subisce un colpo di stato militare che lo porrà in seguito sotto la dittatura di Antonio Oliveira Salazar.
1974 Il crollo dell’impero coloniale travolge anche il regime. Con il colpo di stato del 1974 il potere passa prima a una Giunta militare, poi nel 1975, a un Consiglio della Rivoluzione.
1982 Viene approvata una nuova costituzione che fa del Portogallo una Repubblica unitaria con a capo un Presidente, eletto ogni cinque anni.
Il nome Portogallo deriva dalla città di Porto (Portus Cale, un antico castello con annesso porto sul fiume Duero). Oggi questa città si chiama Oporto.

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PORTOGALLO: STORIA CULTURA E TRADIZIONI

Territorio. Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.

Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti.

Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso quello del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).

Fiumi e laghi. A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d’acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l’oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d’estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Duero, il Tago e la Guadiana che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d’acqua e navigabilità.
Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l’irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.

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