Siria: storia e geografia

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Riassunto sulla storia e geografia della Siria (2 pagine formato doc)

SIRIA: STORIA E GEOGRAFIA

Siria.


Repubblica (Al-Jumuhriya al-'Arabiya as-Suriya) dell'Asia occidentale.
Superficie: 185.180 km2, compresi 4070 km2 di acque interne.
Popolazione: 12.958.000 ab.
Capitale: Damasco.
Lingua: arabo.
Religione: musulmana; numerosi i cristiani.
Unità monetaria: la lira sterlina siriana.
Confini: a nord con la Turchia, a est e sud-est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a sud-ovest con Libano e Israele, a ovest è bagnata dal Mare Mediterraneo.
Ordinamento: Repubblica presidenziale.

Tesina di geografia sulla Siria


SIRIA: GEOGRAFIA

Geografia.

Il territorio è formato da una serie di tavolati desertici sabbiosi e sassosi, interrotti da rilievi, mentre isolato all'estremità meridionale si eleva il gruppo vulcanico del Gebel Druso. Il settore sudoccidentale del Paese è interessato dai rilievi del Gebel ech Cheikh (monte Hermon) e dell'Antilibano. La costa è pianeggiante. I fiumi principali sono l'Eufrate e l'Oronte, che percorre i bacini di Homs e di Hama e la fossa del Ghâb. Il clima è mediterraneo secco nella zona costiera e continentale all'interno. La popolazione è costituita da Arabi, con minoranze di Beduini, Armeni e Curdi. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, patate, uva, olive, cotone, frutta, agrumi. Allevamento ovino, caprino, bovino. Giacimenti di salgemma, fosfati, petrolio, gas naturale, cromo, manganese, ferro e rame. Le industrie sono attive nei settori alimentare, tessile, conciario, petrolchimico e del cemento. Centri principali, oltre alla capitale, sono: Aleppo, Homs, Hama; sulla costa, i porti di Latakia (Laodicea) e di Banias, punto terminale dell'oleodotto da Kirkuk (Iraq).

Siria: economia


SIRIA: STORIA

Storia. La storia della Siria è determinata specialmente dalla situazione geografica del Paese, punto d'incrocio delle vie tra il Mediterraneo, l'India, l'Asia Minore e l'Egitto, per cui ha risentito l'influsso di varie civiltà (assira, ebraica, persiana). Nel 333 a. C. la Siria entra a far parte dell'Impero di Alessandro il Macedone. Alla sua morte (323) fu governata successivamente dai suoi luogotenenti Laomedonte, Antigono, Tolomeo, Seleuco. Nel 64 a. C. cadde nelle mani di Pompeo e, divenuta provincia romana, godette di molta prosperità solamente turbata dagli attacchi dei Parti (57-41 a. C.) e dei re Sassanidi di Persia (257-261 d. C.). Sotto i Bizantini la Siria decadde. Invasa dai Persiani, fu liberata (629 d. C.) da Eraclio, imperatore d'Oriente, ma questi fu sconfitto dagli Arabi, che si impadronirono (638) del Paese, che sotto la dinastia degli Ommayyadi divenne il centro dell'Impero arabo (669-750) con capitale Damasco. Nel 750 gli Omayyadi vennero scacciati dalla dinastia degli Abbasidi, che trasferì la capitale a Baghdad, segnando l'inizio della decadenza della Siria che nell'883 passava sotto la dominazione dei califfi d'Egitto, indi (1078) dei Turchi Selgiuchidi e infine (1099) dei crociati. Questi divisero la regione nei principati latini fino al 1291, quando vennero scacciati dai musulmani d'Egitto. Battuti questi (1516) presso Aleppo dal sultano Selim I, la Siria cadde sotto la dominazione turca, durata oltre 4 secoli, nel corso della quale gravissima fu la decadenza economica e spirituale del Paese. Nella seconda metà del XIX sec. e ai primi del XX sec. si ha un notevole risveglio di sentimenti nazionalisti.