Friuli-Venezia Giulia: territorio e storia

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Relazione sul Friuli-Venezia Giulia: territorio e storia della regione dell'Italia Settentrionale (5 pagine formato doc)

FRIULI-VENEZIA GIULIA: TERRITORIO E STORIA

Il territorio.

Il Parco Naturale delle Prealpi Giulie è compreso nei comini di Venzone, Moggio Udinese, Resiutta, Resia, Chiusaforte e Lusevera e per un lungo tratto confina con la vicina Slovenia. Si estende alla sommità del massiccio del Monte Plauris, lungo l'affilata catena dei Musi, sulla dorsale del Chila e sui versanti occidentale e settentrionale del Monte Canin. Il paesaggio è diverso e mutevole, dalle verdi cime prealpine alla bianca e severa maestà delle Alpi Giulie. Ripidi e scoscesi sono i versanti, percorsi da torrenti impetuosi che si scavano profonde e buie forre e le cui acque alla fine raggiungono il Tagliamento o l'Isonzo.
In alto, lassù, sotto le cime, ampie conche arrotondate ricordano, come nidi vuoti, che lì un tempo nascevano alle testate delle vallate i ghiacciai generanti immensi flussi di ghiaccio. Sono testimonianze di un profondo mutamento climatico avvenuto in oltre 10.000 anni. Ma il clima sta cambiando anche sotto i nostri occhi: il ghiacciaio del Canin in pochi decenni è quasi completamente scomparso, e della sua maestosa bellezza non resta che il ricordo in chi ebbe la fortuna di ammirarlo, una perla di ghiaccio incastonata fra pallide rocce calcaree e dolomitiche.

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FRIULI-VENEZIA GIULIA: STORIA

Oggi il bosco avanza inesorabile, occupando gradatamente i prati montani un tempo sfruttati nei numerosi alpeggi. Il verde della vegetazione ha il sopravvento sul candore delle nevi e delle rocce. Il visitatore che decide di effettuare delle escursioni nel Parco può essere certo di venire a contatto con una serie di elementi floristici e vegetazionali come in poche altre zone del territorio regionale. Gravitano nell'area (se si estende la zona interessata fino al fondovalle) oltre 1.000 specie vegetali, distribuite fra i 300 m e i 2587 m del Monte Canin. Un ruolo determinante nella distribuzione delle specie presenti è dato, oltre che dal notevole dislivello fra zone basali e vette, dalla disposizione delle vallate e delle catene, nonché dall'orientamento e dalla difformità dei versanti che permettono l'esistenza di differenti biotopi, a tutta vantaggio della biodiversità di questa parte delle Alpi Orientali. Anche l'uomo ha svolto, e svolge, un ruolo importante nella composizione della copertura vegetale con l'insieme delle attività agro-silvo-pastorali che hanno consentito alle popolazioni locali di vivere sfruttando le risorse rinnovabili.

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FRIULI-VENEZIA GIULIA: CURIOSITA'

L'utilizzo dei boschi, l'apertura di radure per pascoli e prati, le coltivazioni ai margini degli insediamenti sono l'espressione di un equilibrio che ha garantito fino ai nostri giorni la conservazione di un ambiente eccezzionale. Le glaciazioni e la posizione geografica delle Prealpi Giulie hanno favorito l'incontro di specie animali originatesi in aree remote. Al termine della glaciazione würmiana alcune di queste, fino a quel momento diffuse nelle fredde pianure quaternarie, hanno trovato nei settori altimontani delle Alpi l'ambiente di tundra e di steppa del tutti simile al loro habitat originario;

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