La difesa del cittadino in diritto amministrativo

Appunto inviato da giorgetta77
/5

La difesa del cittadino danneggiato dalla Pubblica Amministrazione.(formato word 5 pagg.) (0 pagine formato doc)

LA DIFESA DEL CITTADINO LA DIFESA DEL CITTADINO DANNEGGIATO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le norme, che emana la P.A.
per l'adempimento dei molteplici suoi fini, possono in qualche caso ledere il privato sia in un suo DIRITTO sia in un suo semplice INTERESSE. Occorre esaminare in quale modo siano garantiti i diritti e gli interessi dei cittadini. Prima del 1865 vi erano i tribunali del CONTENZIOSO AMMINISTRATIVO. Erano degli uffici della P.A. che giudicavano sui ricorsi del cittadino. Non erano, in effetti, dei tribunali, bensì reclami. Era lasciata, così, all'Amministrazione la decisione delle controversie contro di essa dirette, violando, con evidenza, il principio generale di diritto per cui “non è lecito ad alcuno di essere giudice in causa propria”. => art.1 (legge 1865) I tribunali speciali attualmente investiti della giurisdizione del contenzioso amministrativo, tanto in materia civile quanto in materia penale, sono aboliti… Nel 1865, cinque anni dopo l'unità d'Italia, furono emanate le leggi di unificazione del regno d'Italia, e la legge di unificazione amministrativa che aveva per oggetto i lavori pubblici, l'espropriazione, la sanità e la giustizia.
Il problema, che si venne a porre allora, fu quello di attuare il principio liberale cosa impossibile se l'operato dello Stato continuava ad essere completamente libero come nello “stato assoluto”. Era necessario, in pratica, sottoporre la Stato alla legge. Nel 1862 iniziarono i lavori preparazione della legge del 1865 e, come prima cosa, si appalesò l'opportunità di separare le attribuzioni giudiziarie da quelle amministrative. Stabilito il principio di separare gli atti amministrativi dalle controversie nascenti dagli atti stessi, ci si chiese a quale giudice fosse il caso di sottoporre l'operato della P.A. All'epoca non esistevano i giudici amministrativi, così venne designato ad occuparsi di tali questioni il giudice ordinario. Il giudice amministrativo nasce, infatti, quattordici anni dopo, nel 1889. art.1 (legge 1865) …e le controversie ad essi attribuite dalle diverse leggi in vigore saranno d'ora in poi devolute alla giurisdizione ordinaria, od all'Autorità amministrativa, secondo le norme dichiarate dalla presente legge. A questo punto i lavori si fermarono su un punto piuttosto delicato. Quali i poteri da attribuire al giudice nei confronti della P.A.? La decisione qui si trasforma in politica. Ovviamente in quel momento ciò che di più interessava, da sottoporre a giudizio, era l'attività della P.A. che operasse in violazione dei diritti soggettivi dei cittadini. Si decise che l'azione che si può sperimentare contro la P.A. davanti il magistrato ordinario deve avere per base un diritto. In caso contrario si tratterà di un semplice interesse per il quale non vi è norma, e quindi sarà la speciale magistratura amministrativa che dovrà decidere e giudicare. Venne, inoltre, divisa l'attività della P.A. in due parti, una sottoposta al giudizio del