Appunti di diritto ecclesiastico

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Appunti di diritto ecclesiastico (matrimonio religioso e civile, obiezione di coscienza, trasfusioni di sangue, aborto...) dalle lezioni del Professor Moneta all'Università di Giurisprudenza a Pisa. (9 pag., formato word) (0 pagine formato doc)

13 Appunti di diritto ecclesiastico Rapporti tra Stato e Chiesa cattolica: art.7 Costituzione, Patti Lateranensi, revisione del 1984 con Accordo di Villa Madama.
Rapporti tra Chiesa cattolica e confessioni religiose di minoranza: art.8, 2°/3°c. Le confessioni di minoranza, come l'Islam, hanno assunto importanza con i flussi migratori. Oggi si parla di “Stato laico”, c'è pluralismo religioso anche nei confronti di confessioni non cattoliche. Sistema bilaterale di rapporti. Si è gradualmente sviluppato il concetto di “confessione religiosa”, che è cosa ben diversa da altri gruppi sociali (es.: Chiesa di scientology). La Corte Costituzionale ha dato indici di rilevamento delle confessioni religiose.
Il termine “confessione cattolica” ha un suo assetto istituzionale con organizzazione interna e pone in evidenza una qualche forma di rappresentanza. Concetto di “libertà religiosa”: art.19 Cost. e art.8,1°c. Art.19: tra i diritti e doveri dei cittadini troviamo la libertà religiosa, come diritto individuale, anche se può esprimersi in forma associativa. Art.8: libertà religiosa collettiva delle confessioni. Quindi ci sono due dimensioni della libertà religiosa: individuale e collettiva. Sono due diritti connessi. Art.19: non è un diritto dei cittadini, ma della persona umana, che riguarda la professione della fede religiosa. L'adesione alla fede religiosa parte da un principio di coscienza, cioè libertà di seguire in coscienza quei principi religiosi che si ritiene preferibili e libertà da condizionamenti esterni, anche se ognuno di noi è condizionato, e lo stesso art.19 lo conferma tutelando il diritto alla professione religiosa. Il diritto di formarsi un convincimento è un diritto reale. Il problema si pone nei confronti delle sette di scientology, accusate di approffitare dei soggetti deboli facilmente influenzabili, cercando di inculcare loro convincimenti religiosi; è una forma di violenza personale. Viene in considerazione il caso dell'obiezione di coscienza. Il convincimento in coscienza è tutelato dalla legge positiva e si produce una contrapposizione tra la legge statale, a cui i cittadini sono tenuti in quanto cittadini, e i convincimenti religiosi in base alla legge interiore (es.: servizio militare). La legislazione tiene conto di questi principi di coscienza importanti e per questo legittima l'obiezione di coscienza per motivi religiosi e di coscienza, concedendo ad un soggetto l'esenzione da comportamenti imposti dallo Stato. Pertanto, un soggetto può far proprio un convincimento religioso che ritiene preferibile e lo Stato non va a sindacare la qualità della fede religiosa. Nella libertà del soggetto rientra il diritto a non aderire a nessuna fede religiosa. C'è un certo “favor religionis”, per cui la religione gode nella nostra Cost. di un certo favore, ma non c'è prevalenza della religione cattolica su altre credenze. La libertà di ateismo è ugualmente tutelata. La libertà rel