La cessione del debito

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Le figure negoziali della cessione: delegazione, espromissione, accollo. (formato word 2 pg) (0 pagine formato doc)

LA CESSIONE DEL DEBITO LA CESSIONE DEL DEBITO Anche i debiti, così come abbiamo visto per i crediti, possono essere ceduti al altri soggetti liberandosi delle obbligazioni assunte o in parte o completamente.

Infatti le conseguenze, in questo caso, prodotte dalla cessione sono di due diversi tipi: il debitore entra nel nuovo rapporto obbligatorio affiancandosi al vecchio debitore (cumulativo); il nuovo debitore entra nel rapporto obbligatorio sostituendosi completamente al vecchio (privativo). Le figure negoziali di cessione del credito sono: la delegazione = nel caso in cui Tizio è debitore di Caio ma creditore di Alfio, può disporre che la propria obbligazione si sposti sul rapporto transitivo tra Alfio che deve pagare la prestazione a Tizio, perlomeno per lo stesso valore della prestazione. l'espromissione = nel caso in cui Tizio è debitore di Caio ed un terzo soggetto, introducendosi nel rapporto di obbligazione, si fa carico di pagare spontaneamente il debito di Tizio a Caio assumendosi la responsabilità (Es.
Novazione, ecc.); l'accollo = nel caso in cui un soggetto va spontaneamente da un altro soggetto chiedendo lui di accollarsi il proprio debito tramite un contratto. In tutti i casi l'obbligazione del nuovo debitore può aggiungersi a quella del vecchio ed in questo caso avremo la cessione cumulativa, o può sostituirsi in tutto e per tutto con il nuovo debitore, e si avrà, invece, una cessione liberatoria o privativa, solo nel caso, però, in cui il debitore lo disponga di sua volontà. Con la sostituzione del nuovo con il vecchio debitore cadono anche tutte le garanzie prestate da quest'ultimo a meno che non consenta espressamente il mantenimento di tali garanzie.