Diritto penale.

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Una lavoro approfondito sui delitti contro la personalità dello stato, delitti dei pubblici ufficiali, reati contro la pubblica amministrazione, contro la persona, contro le libertà personali, contro l'onore, contro il patrimonio. (73 Pag - Formato Word) (0 pagine formato doc)

REATI CONTRO LA PERSONA DIRITTO PENALEParte specialeDELITTI CONTRO LA PERSONALITA' DELLO STATO NOZIONI GENERALI Al primo posto, nella gerarchia dei beni protetti nella parte speciale del codice penale, il legislatore del '30 ha collocato i delitti politici, intitolandoli “delitti contro la personalità dello Stato”.
Più in particolare, il titolo primo del libro secondo ricomprende a sua volta, nella predetta intitolazione, cinque capi così distinti: Delitti contro la personalità internazionale dello Stato (art. 241 a 275); Delitti contro la personalità interna dello Stato (art. 276 a 293); Delitti contro i diritti politici del cittadino (art.
294); Delitti contro gli Stati esteri, i loro Capi e i loro rappresentanti (art. 295 a 300); Disposizioni generali e comuni ai capi precedenti (301 a 313). Una tale scelta sistematica sottintende una corrispondente opzione di valore. Collocando al primo posto la tutela della personalità dello Stato, il codice Rocco ha voluto anche simbolicamente evidenziare l'importanza prioritaria che la tutela penale dello Stato rivestiva specie nell'ambito della concezione fascista allora dominante. Le maggiori innovazioni legislative sono frutto della legislazione dell'emergenza emanata per fronteggiare la criminalità terroristica dilagante nel nostro paese sul finire degli anni settanta. Vengono introdotte nel codice le seguenti nuove fattispecie di reato: Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione dell'ordine (art. 289 bis); Associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico (art. 270 bis); Attentato per finalità terroristiche o di eversione (art. 280). Lo Stato ha inteso innanzitutto rassicurare la collettività circa la volontà politica di combattere efficacemente il terrorismo ; nello stesso tempo, lo Stato democratico ha voluto munirsi di strumenti repressivi diversi dalle fattispecie del codice Rocco. Le novità sono risultate più di forma che di sostanza. I DELITTI DI ATTENTATO Il delitto di attentato prende anche il nome di delitto a consumazione anticipata: il reato è cioè perfetto già in presenza del fatto diretto a realizzare l'obbiettivo preso di mira, senza che ne sia necessario l'effettivo conseguimento. Il codice penale non contiene una disciplina generale della figura in esame, limitandosi a prevedere singole ipotesi di attentato soprattutto nell'ambito dei delitti contro la personalità dello Stato. Le fattispecie di attentato sono tornate al centro del dibattito penalistico a seguito della loro riscoperta applicativa sul finire degli anni cinquanta e, più di recente, nel contesto dell'emergenza terroristica. Tale riscoperta ha finito con il riproporre le obiezioni che da sempre il delitto in esame aveva suscitato. Tali obiezioni si riferiscono soprattutto all'originario modello storico di attentato, quale fattispecie criminosa diretta a reprimere remoti atti preparatori lontani dalla soglia di punibilità del tentativo: l'illiberalità insita in questa