Procedura penale: riassunti

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I soggetti, gli atti e le attività, il fenomeno probatorio, libertà della persona, procedimento e processo, le impugnazioni, l'esecuzione penale, rapporti giurisdizionali con le autorità straniere. Procedura penale: riassunti dettagliati (79 pagine formato doc)

PROCEDURA PENALE RIASSUNTI

Cap I Nozioni fondamentali. 1.

Considerazioni preliminari. (p1)
Il giudice provvede alla posizione della norma giuridica e del fatto, così si potrebbe ritenere che il vocabolo “prova” concerna ambedue le tematiche.
Nell’abituale linguaggio giuridico, la parola prova indica il processo di fissazione del fatto. In generale lo studio della prova trova collocazione sui piani dei criteri e degli strumenti utilizzati dal giudice per conseguire l’acquisizione del materiale fattuale.
La ricerca sulla prova deve svilupparsi adeguandosi anche alle esigenze del settore filosofico-scientifico contemporaneo definito come epistemologia giudiziaria, oltre che al tradizionale ambito giuridico-positivo.

Karl Heisenberg: biografia, scoperte e principio di indeterminazione

PROCEDURA PENALE SCHEMI

2. Prova, giudizio e verità.

(3)
Rapporto tra Prova (1), Giudizio (2), Verità (3): inizialmente è stato percepito solo il nesso tra (1) visto come strumento utilizzato e (2) come l’attività intellettiva impiegata.
Nel corso della lunga gestazione del codice del 1988, non sono mancati i riferimenti al dualismo verità materiale e verità formale, ma solo dopo la sua entrata in vigore ci si è posti alcuni quesiti: “se la prova serve al giudizio, il giudizio a cosa serve? Per risolvere la controversia si attua la legge del caso concreto o si accerta la verità? ...e quale verità? “
Sulla ricerca della verità hanno agito forze contrarie al nuovo codice di rito penale, non comprendendo, forse volutamente, lo spirito del sistema processuale conseguente alla Legge Delega 16 febbraio 1987 n.81.
Ci si richiama al principio di NON DISPERSIONE PROBATORIA che si basa sull’affermazione che ”il fine primario del processo penale non può che rimanere quello della ricerca della verità” (che non è però il mito dell’assoluta verità).
Rammento il principio di indeterminazione di Heisenberg (1927- il metodo scientifico...diviene consapevole...che il suo intervento modifica e trasforma il suo oggetto...che il metodo non può più separarsi dall’oggetto) e la prova di Godel (1931 - ha dimostrato nell’ambito dell’aritmetica di proposizioni indecidibili), tramite i quali furono raggiunti risultati tali da eliminare qualsiasi illusione sull’attinguibilità di scienze assolute, ma l’affermarsi della ricerca critica della verità. Si deve riconoscere che il ragionamento del giudice è intessuto di elementi definibili secondo schemi di qualificazione quasi logici, topici o retorici, non ad una struttura esclusivamente logica-deduttiva.