Epigramma greco

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caratteristiche generali e autore per autore dell'apigramma greco (4 pagine formato doc)

LA LUNGA STORIA DELL'EPIGRAMMA L'EPIGRAMMA GRECO LA LUNGA STORIA DELL'EPIGRAMMA Originariamente usato come iscrizione funebre o commemorativa e inciso su materiali durevoli, l'epigramma greco trasse da questo primitivo impiego il suo carattere di componimento assai breve, che gli rimase come tratto specifico.
Il più antico epigramma risale all'VIII sec. a.C. e il metro utilizzato e il trimetro giambico seguito da 2 esametri epici. Ma al partire dal V sec. viene quasi sempre usato il distico elegiaco. Ione di Samo fu il primo autore a firmare un epigramma. Solo in età ellenistica però, quando l'epigramma si affrancò del tutto dal suo impiego epigrafico, questo genere letterario avverte la necessità di pubblicare raccolte dei propri componimenti.
La particolare fortuna che questo genere godette in questo periodo si spiega con il particolare clima culturale e psicologico dello stesso ellenismo: adoperato per gli argomenti più svariati l'epigramma diviene duttile strumento atto a descrivere, in pochi versi, impressioni e stati d'animo, momenti di vita quotidiana….personaggi e tipi umani; posto davanti a una realtà mutevole, dominata dall'imprevedibili tyche, il poeta ellenistico adopera l'epigramma per fissare un momento che fugge via senza ritorno. Tutto ciò richiede una particolare forma artistica che, condizionata dall'esigenza di brevità, diventa sempre + raffinata, caratterizzata da situazioni ricorrenti che finiscono per assumere il valore di topos letterari. Tra i procedimenti stilisti molto ricorrente è quello dell'??ρ?σδ??????, della battuta a sorpresa che chiude il componimento svelandone il senso finora celato. Fra i topoi + ricorrenti in ambito simposiaco ed erotico c'è quello del ??ρ?????σ?? ?ρ??, cioè il canto dell'innamorato davanti alla porta chiusa dell'amata sotto la pioggia. In altri ambiti si può ricordare l'???ρ?σ?σ , ossia la descrizione di manufatti artistici( modello + antico: scudo di Achille) e i componimenti funebri dedicati ad animali. LE RACCOLTE Quasi tutti gli epigrammi greci a noi giunti sono raccolti in un'ampia silloge conosciuta con il nome di antologia palatina. Questa antologia, il cui compositore è ignoto, comprende circa 3700 componimenti, raggruppati per argomenti in 15 libri, e abbraccia l'opera di 300 poeti che vanno dal V sec a.C. alla tarda età bizantina, senza contare tutti gli epigrammi di autore sconosciuto. Circa 3 secoli dopo la palatina, un'atra raccolta venne curata dal monaco bizantino massimo Plaude, perciò detta antologia planudea. Questa comprende 388 epigrammi non presenti nella palatina di cui quindi ne viene considerata il completamento. Il processo di antologizzazione dell'epigramma greco risale però al III sec. a C., ma la prima raccolta di cui abbiamo notizia è quella curata nel I sec. a. C. dal poeta Meleagro intitolata Corona, dall' analogia che il poeta instaura nel proemio fra ciascun poeta e un fiore o una pianta. Una silloge con lo