Omero e il poema epico

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COMPITO-RICERCA SULL'”ODISSEA”: Claudia Negrello 1B COMPITO-RICERCA SULL'”ODISSEA”: d) OMERO: OMERO in greco HOMEROS, il primo e il più grande dei poeti epici dell'antichità Grecia.
Tutto è incerto su di lui: l'origine del nome, la patria, il tempo l'autenticità delle opere.Leggendaria è la notizia che ce lo presenta cieco, errante da una città all'altra. Quanto alla patria sette città nella tradizione (ma in realtà molte di più ) si contesero il vanto di avergli dato i natali: Smirne, Chio, Colofone, Itaca, Pilo, Argo e Atene. La scelta, difficile per gli antichi, era collocare le vicende della sua vita, che per l'età in cui visse le date oscillano tra il i dodicesimo e il sesto secolo a.
C., con la probabilità che la più attendibile sia quella che colloca nel nono secolo, fondata anche sulla testimonianza di Erodoto, che lo ritiene più vecchio di lui di 400 anni circa. Riguardo alle opere, gli antichi, considerandolo il creatore della poesia epica, gli attribuivano, oltre all'Iliade e all'Odissea, parecchi poemi ciclici (Tebaide, Epigoni, le Ciprie, ecc.), nonché una raccolta di Inni numerosi epigrammi, due poemetti di genere comico-parodico, il Margite e la Batracomiomachia e uno probabilmente di contenuto giocoso, i Cercopi. In seguito, nei primi secoli d.C., alcuni studiosi sostennero invece che Iliade ed Odissea non erano opera di un solo autore ed attribuirono ad Omero la sola Iliade. Tutto questo insieme di domande e di problemi che riguardano l'opera di Omero ha suscitato, nel corso dei secoli, l'interesse degli studiosi e così si è avuta la cosidetta “questione omerica”. L'epoca della stesura dell'”Odissea “risale ai secoli nono-ottavo a.C. ed è attribuito ad Omero. Consta di 12.oo7 esametri, divisi da Zenodoto di Efeso in ventiquattro libri indicati con lettere minuscole dell'alfabeto greco. E) CARATTERISTICHE DEL POEMA EPICO:Il valore artistico L'Odissea si distingue per la varietà dei luoghi e dei personaggi, per la costante presenza del mare, ora amico ora nemico, per la ricchezza delle vicende meravigliose e strane. E' quindi un poema di avventure, “il primo libro di avventure, il primo romanzo di tutta la letteratura europea” . Il poema è tutto pieno di quello che i critici hanno chiamato l'elemento meraviglioso, cioè quel contenuto fantastico ed irreale. Bisogna dire però che questa materia così irreale viene descritta dal poeta con una tale precisione, con una tale ricchezza di particolari realistici, che quel mondo meraviglioso e irreale si presenta agli occhi del lettore come il più naturale, il più consueto, quasi come il mondo di ogni giorno. Ma nell'Odissea non ci sono soltanto queste descrizioni e questi episodi, cioè il poema non è solo un interessante campionario di strane avventure, ma c'è anche un problema morale, come la lotta fra l'ingiustizia e la giustizia, c'è soprattutto una figura d'uomo che non è quella del guerriero: questo è molto importante. Con la