Poesie dell'età ellenistica

Appunto inviato da melaniagervasi
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sono degli appunti con i quali si possono acquisire in maniera schematica le nozioni sull'argomento. (6 pagine formato doc)

POESIA NELL’ETÀ ELLENISTICA
CARATTERISTICHE:
1) Poesia programmatica: necessità di riflettere e puntualizzare sulle proprie scelte poetiche e valutare quelle altrui.
Callimaco nel prologo degli “Aitia” afferma di preferire il verso acuto delle cicale al raglio dell’asino (poesia raffinata e sottile, frutto di dottrina, impegno e rielaborazione → “labor limae” dei neoterici e Catullo).

2) Poeta = filologo (produzione e studio dei testi del passato sono strettamente collegati; il poeta conosce la tradizione e la ripropone innovandola).

3) Poesia destinata ad una fruizione scritta.


4) Poesia erudita per un pubblico erudito (i luoghi di produzione e fruizione sono quelli specifici delle corti ellenistiche).

5) λεπτότης e πολυειδία: poesia raffinata e impegno in generi diversi (ad esempio Callimaco scrive elegie, giambi, inni, epilli, epigrammi).

6) Poesia in gran parte persa e nota attraverso frammenti, citazioni indirette, imitazione latina.


GENERI:
Elegia: genere duttile sia per le dimensioni, sia dal punto di vista contenutistico.
Genere che per eccellenza consente di attuare la raffinatezza formale e la varietà contenutistica.
Soggetti eziologici, encomiastici, erotici.
Il mito è presente soprattutto nella poesia erotica: predilezione per le versioni  poco conosciute e rare.
Tra gli autori ricordiamo Filita di Cos, Callimaco.


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