Il Teatro di Euripide

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Spiegazione dei dettagli e delle caratteristiche delle opere di Euripide: il deus ex machina, le pulsioni irrazionali, l'esotismo, la misoginia, lo stile (2 pagine formato doc)

STRUTTURA DELLA TRAGEDIA
Abbiamo tragedie fortemente unitarie (" Medea ", incentrata sulla figura della protagonista) ma anche drammi formati da scene affiancate e messe insieme (= struttura paratattica, tipo Seneca).
Alcune tragedie hanno una struttura "a dittico", dove la prima parte è dedicata al dramma di un personaggio mentre la seconda a quello di un altro.
A volte le trame assumono intrecci complicati da sbrogliare.

PROLOGO

Esso permette di contestualizzare il dramma; è la parte in cui l'autore enuncia il contenuto dell'opera e anticipa alcuni fatti.
Esso può essere recitato da un dio o interpretato da un personaggio attraverso un monologo (" Medea ").

MONODÌE E DUETTI LIRICI
Riguardo la musica sappiamo soltanto che essa doveva avere un ruolo fondamentale nell'economia generale della rappresentazione.

CORO
La sua funzione viene ridotta e sono le parti musicali ad invadere il resto della tragedia con monodie e duetti.
Esso era un elemento base della rappresentazione ma con Euripide diventa un problema inserirlo nel dramma, per cui si opta per varie soluzioni:
- la parodo commatica lega l'intervento del coro a quello di un personaggio
- lo stasimo commatico lega il canto corale a quello dell'attore
- il coro è occasionalmente diviso in 2 semicori o viene raddoppiato
l'importanza del coro viene recuperata da Euripide nella sua ultima tragedia, intitolata "Baccanti".