Traduzione dall'"Ippolito"di Euripide

Appunto inviato da emanuelaas
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Traduzione libera della prima parte dell'Ippolito.Consigliabile per rappresentazioni teatrali.(formato word 9 pagg.) (0 pagine formato doc)

Ippolito Ippolito Prologo Sono Cipride, potente e famosa tra i mortali e tra gli dei, di quanti abitano tra il Ponto e i confini di Atlante, onoro chi venera la mia potenza, punisco terribilmente chi è superbo nei miei confronti; anche gli dei sono fatti così, hanno piacere ad essere onorati dagli uomini.
Subito dimostrerò la verità delle mie parole. Ippolito, figlio di Teseo e dell'Amazzone, l'allievo del venerabile Pitteo, unico tra i cittadini di Trezene,afferma che sono la peggiore delle dee; disprezza l'amore e il matrimonio, invece onora Artemide figlia di Zeus, la migliore, secondo lui, fra le dee. Attraverso i boschi, in compagnia della dea vergine, stermina le bestie selvagge con i suoi cani veloci, è un rischio per un mortale essere così amico di una dea.
Non sono per nulla gelosa di loro, ma in questo giorno punirò Ippolito per i torti che mi ha fatto; ho progettato già da tempo quello che devo fare, non ho bisogno di altri sforzi. Un giorno Fedra, la sua matrigna, lo vide venire dalla casa di Pitteo per assistere alle cerimonie dei sacri misteri e per mia volontà fu presa da amore tremendo. E prima che Fedra giungesse a Trezene, proprio sull'acropoli di Atene, fece costruire, lei che si struggeva per un amore lontano, un tempio in onore di Cipride e andava dicendo che l'aveva fatto per onorare Ippolito. Dopo che Teseo, colpevole dell'assassinio dei figli di Pallante, lasciò la Terra di Cecrope con la moglie, e venne esule per un anno in questa terra, la moglie Fedra, colpita dalla passione, se ne muore in silenzio, e nessuno dei familiari conosce la sua malattia, ma questo amore non finirà così. Io dirò a Teseo e a tutti come stanno le cose; e il padre ucciderà il giovane che è mio nemico,con uno dei tre voti che il dio del mare Poseidone gli concesse in dono. La nobile Fedra tuttavia morirà, ma i miei nemici riceveranno la giusta punizione per la sua sventura. Ecco Ippolito che torna finalmente dalla caccia, lo seguono molti servi che intonano canti in onore di Artemide, e non sa che questo è il suo ultimo giorno di vita.Io me ne andrò via da questi luoghi. Ippolito. Seguitemi cantando in onore della Celeste Artemide, figlia di Zeus, nostra protettrice. Cacciatori Salve, o signora figlia di Latona e di Zeus, Artemide, la più bella tra le vergini, tu che abiti in cielo nella casa d'oro del padre. Salve, o Artemide, la più bella delle dee dell'Olimpo. Ippolito A te offro una corona intrecciata di fiori da un prato incontaminato, mai falciato, dove il pastore non osa pascolare le greggi, solo le api ci volano in primavera e il Pudoro lo irriga con acque abbondanti; solo a chi è saggio per natura, è concesso cogliere i fiori, non certo ai malvagi. O amata signora, accetta dalla mia mano devota questa corona per i tuoi capelli d'oro. Solo io tra i mortali ho questo privilegio: vivo con te, parlo con te, ascolto la tua voce anche se non ti vedo. Possa io morire fedele a te così come ho vissuto. Servo O Signore accetta un buon consiglio da