Tucidide

Appunto inviato da eleolela
/5

Quadro della questione tucididea, lucido schema dell'opera e dei temi affrontati (2 pagine formato doc)

Tucidide Tucidide Nasce ad Atene intorno al 460 a.C.
da famiglia agiata imparentata con Cimone, statista ateniese di primo piano e rappresentante della politica conservatrice (nonostante questo Tucidide fu un grande ammiratore di Pericle, campione della democrazia ateniese). Egli possedeva terreni in Tracia (ove possedeva il diritto di sfruttare le ricche miniere d'oro della zona). Nell'inverno del 424 fu impiegato come σ?ρ???γ?? nella zona dell'Egeo settentrionale. Il generale Brasida minacciava i possedimenti ateniesi. Anfipoli, nel 424, cadde nelle mani degli spartani, dopo un violento assedio. L'esilio di Tucidide: in un passo cruciale delle Storie si parla di un esilio ventennale ma ci sono alcuni dubbi sulla veridicità di questa informazione: ? Vi è un riferimento di Aristotele che attesta la presenza di Tucidide in un processo contro Antifonte ? Leggendo l'opera si ha come l'impressione che lo storico abbia assistito direttamente alle vicende narrate.
Non meno incerte sono le notizie sulla sua morte, secondo alcuni avvenute in Tracia, secondo altri ad Atene. L'unica cosa certa è che si tratta di una morte violenta: l'ottavo libro è incompleto,l'ultima frase ci è giunta spezzata e la tessitura stessa di questa parte non appare definitiva. Pare però strano che alla fine delle Storie non si faccia menzione del governo dei trenta tiranni che presero il governo di Atene alla fine del conflitto. Probabilmente Tucidide dovette pagare con la propria vita il fatto di essere garante di alta moralità e perciò oppositore. Storie Il titolo dell'opera è certamente posteriore a Tucidide (il termine ?σ??ρ?? è impiegato da Tucidide in alcuni punti dell'opera ad indicare una “ricerca” od una “indagine”) È successiva anche la suddivisione in otto capitoli ?ρ??????γ?? (“discorso sull'antico”) - Rappresenta la parte iniziale dell'opera nella quale viene fornito un quadro delle antiche genti greche (con lo scopo, tra l'altro, di revisionare criticamente le tradizioni mitiche che indicavano nella guerra di Troia l'evento più importante della storia greca). Tucidide è convinto dell'eccezionalità della guerra del Peloponneso, un grandioso scontro tra due fazioni al culmine della loro potenza. Il secondo prologo Questo passo è situato all'interno del capitolo 26 (V libro). Cosa dice: Notizia della pace di Nicia, grazie alla quale, nel 421 a.C., Atene e Sparta si impegnavano in una tregua cinquantennale (ma si sottolinea la precarietà di questo patto). Vi si dice che Tucidide narrò l'intera guerra (che durò 27 anni senza alcuna soluzione di continuità), trattando le vicende nell'ordine in cui esse si sono presentate - ma il testo giunto a noi si arresta all'anno 411. Cos'è accaduto alla parte che narra gli eventi successivi al 411? Si parla dell'esilio ventennale dell'autore nel Peloponneso - ma da altri passi risulta che Tucidide almeno in certe fasi del secondo periodo di guerra si trovava ad